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Capitano livornese bloccato da mesi in Cina a bordo della sua nave
È a bordo della Antonella Lembo ferma nella baia di Boahi per una controversia fra Australia e Cina. Il sindaco Salvetti fa pressione sul ministero degli esteri insieme al sindaco di Napoli e invia un videomessaggio
LIVORNO. La città di Livorno si mobilita per affrontare l’emergenza degli equipaggi delle navi italiane Lembo e Mba che sono «da mesi bloccate in rada al largo della Cina», come segnala una nota di Palazzo Civico: il capitano della motonave Antonella Lembo - ferma nella baia di Bohai, 250 km a sudest di Pechino - è «il livornese Gabriele Padovan, imbarcato ormai da più di un anno senza mai rientrare a Livorno, dove vive ed ha famiglia», afferma il sindaco Luca Salvetti che insieme al sindaco di Napoli Luigi De Magistris e ad altri amministratori di città costiere ha avuto una riunione in videoconferenza per puntare i riflettori sulla vicenda e richiamare l’attenzione delle autorità nazionali. È stato anche registrato un videomessaggio così da «far sentire la vicinanza della città ai marittimi e alle famiglie».
«A bordo della “Antonella Lembo” – viene sottolineato da Salvetti - ci sono 14 persone: 7 italiane con ruoli dirigenziali, tra cui il livornese Padovan e 7 marittimi di nazionalità filippina. Le due navi sono bloccate in seguito a controversie commerciali tra Australia e Cina, complicate anche dalla pandemia».
Secondo quanto riferisce Palazzo Civico, nel corso della videoconferenza è emersa «la volontà di realizzare un documento comune per sostenere i marittimi e chiedere un impegno puntuale delle autorità competenti (ministero degli esteri e Capitaneria di Porto) affinché si possa trovare una soluzione in tempi brevi».
A quanto risulta al Comune di Livorno, le autorità cinesi fanno sapere che «le condizioni dei marittimi sono buone e non destano preoccupazioni».
«L'incontro con i sindaci delle città dei marittimi coinvolti – ribadisce il sindaco Salvetti – è stato importante per capire la situazione in cui si trovano da mesi le due navi mercantili italiane e per realizzare un documento comune di sostegno. Spero che la vicenda si concluda al più presto affinché queste persone possano rientrare in Italia dai propri familiari». Poi aggiunge: «E' importante far sentire la vicinanza delle autorità e comunicare agli equipaggi le trattative in corso per trovare una soluzione. Ho avuto uno scambio di messaggi con il capitano Gabriele Padovan, al quale ho confermato la vicinanza della città e la mia disponibilità a collaborare per trovare una soluzione».
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