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Livorno

Salvetti: «Peggio di così solo l’alluvione» La protezione civile supera un duro test

Stefano Taglione
Salvetti: «Peggio di così solo l’alluvione» La protezione civile supera un duro test

L’elenco delle richieste di soccorso giunte al centro operativo comunale. Oggi ancora allerta gialla per vento e pioggia

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«Una giornata terribile, seconda solo all’alluvione di tre anni fa». La riassume così il sindaco Luca Salvetti, che spiega come «prima, durante e dopo l’emergenza maltempo sono rimaste sul territorio centinaia di persone, al lavoro senza risparmiarsi e per far fronte a una pioggia costante e a tratti violentissima».



I primi interventi, con le squadre già reperibili da venerdì, hanno riguardato via Pian di Rota, via Pisana, via Firenze, via Enriques, il ponte Genova e via dell’Artigianato. Poi il bypass di Grotta delle Fate e via Byron e via di Montenero, dove sono stati rimossi due alberi. Poi tre distacchi parziali del paramento murario dal lato nord della Terrazza Mascagni.



La giornata – come si vede anche nella foto a destra – è iniziato con i problemi in via Firenze, al sottopasso ferroviario poi chiuso, con un automobilista soccorso dalla polizia municipale e dai vigili del fuoco. Le chiusure hanno poi riguardato l’Apparizione, piazza Mazzini, piazza Magenta e Barriera Margherita, riaperte in serata. La protezione civile, con i pompieri, ha rimosso alcuni teloni da alcuni ponteggi in via Maggi e messo in sicurezza la copertura di un capannone in via Bedarida, in Coteto. Allagamenti in varie parti della città, in cantine, garage, corti interne condominiali svuotate con motopompe e idrovore. Fondamentale l’apporto delle decine di squadre della protezione civile, che si sono divise il territorio, anche tagliando gli alberi con le motoseghe. In via della Lecceta, invece, è crollato un muro, mentre in viale dei Pini un albero è finito contro un condominio, per fortuna senza provocare danni eccessivi. Anche in viale della Libertà una pianta ha ceduto. Nei momenti più concitati dei soccorsi i volontari e gli operatori non hanno mai smesso di monitorare i corsi d’acqua, «sempre sotto controllo». Il problema maggiore, come spiegato anche dal sindaco, era nella rete fognaria, che in vari punti non è riuscita a far defluire l’acqua e il fango. Continua, da parte delle squadre, l’assistenza agli anziani e a tutte le persone che hanno vissuto ore di paura. Fondamentale l’apporto delle forze dell’ordine.



È stato rimosso ieri il pino finito contro il condominio di viale dei Pini, nella zona di Villa Fabbricotti. Ci hanno pensato i vigili del fuoco e la protezione civile. Le squadre sono rimaste reperibili fino a mezzanotte e hanno proseguito a svuotare cantine e garage. C’è voluta, infine, un’idrovora per liberare da acqua e fango la palestra di via degli Asili.



Nel frattempo fioccano le proteste in via del Pino, da parte dei residenti che hanno dovuto far fronte a «un metro e mezzo d’acqua». «Questa zona ha problemi strutturali – racconta Vladimiro Benedetti – Ho fatto numerose chiamate alle forze dell’ordine, ma in alcuni casi non hanno risposto».



Allerta meteo gialla anche oggi sia per vento (fino a mezzogiorno) che per pioggia, fino a mezzanotte. Per questo il Comune invita i cittadini a limitare gli spostamenti. —

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