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La casa è una piscina famiglia costretta a dormire in auto col figlio undicenne

D.L.
La casa è una piscina famiglia costretta a dormire in auto col figlio undicenne

A Tirrenia appartamenti allagati, al freddo e al buio «Per ore è andata via anche la corrente elettrica»

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TIRRENIA

Le strade del litorale, dal Calambrone a Tirrenia fino a Marina di Pisa, allagatesi per la forte pioggia di sabato, ieri mattina erano tornate finalmente asciutte. Ma non è andata altrettanto bene a diversi appartamenti al piano terreno di Tirrenia.

In via delle Eriche ieri mattina sono stati in diversi a dover chiamare i pompieri perché pompassero l’acqua dalle loro abitazioni, come Simone Badalassi, Elisa Ciampi e Claudia Cencini.

Per quest’ultima è stato il secondo intervento nel giro di una decina di ore. E la donna è stata costretta a passare la notte in macchina con il marito e il figlio di undici anni.

Che cosa è successo? Nel tardo pomeriggio di venerdì, Cencini è rientrata a casa con il figlio mentre il marito era ancora al lavoro. Al momento di varcare la soglia ha trovato nel suo appartamento una sorta di piscina, quasi mezzo metro d’acqua. Non le è restato che chiamare immediatamente i vigili del fuoco.

«I pompieri sono arrivati dopo cena – racconta Claudia – e hanno cominciato a pompare l’acqua. Non appena terminato l’intervento però, l’acqua ha ricominciato nuovamente a salire uscendo dal piatto della doccia e nel giro di poco, tutto l’appartamento era di nuovo allagato. Così, anche se mia madre abita nelle vicinanze, abbiamo dormito in macchina perché eravamo ancora in zona rossa e non avremmo potuto andare da nessuna parte».

Il problema - secondo quanto spiegato dalla signora - è stato che l’acqua pompata dall’appartamento, è stata riversata nelle fogne davanti casa. «Ma queste ormai non ricevevano più e l’idrovora in fondo alla strada, come accade spesso, si è bloccata».

«Da venerdì sera fino a notte fonda ho fatto cinque solleciti ad Acque Spa ma non è venuto nessuno - continua Cencini -. Proprio la scorsa estate abbiamo fatto i lavori antiumido perché io soffro di asma e ora dovremo fare anche la conta dei danni che sicuramente non saranno leggeri».

Non solo i divani, le poltrone, il frigorifero e altri mobili erano immersi nell’acqua, ma anche le prese elettriche.

Purtroppo, via delle Eriche è una delle strade di Tirrenia che finisce per allagarsi alla prima pioggia. Proprio per questo Claudia Cencini da anni ha cercato di correre ai ripari. «Noi abbiamo istallato una pompa già da tempo – racconta la donna - però, con questo nubifragio, non ha retto e si è rotta. L’abbiamo ricomprata questa mattina insieme agli stivali di gomma. Questa strada quando piove un po’ diventa un fiume. Sono anni che denuncio questa situazione ma nessuno ha mai fatto niente».

Ma se Claudia e altri suoi vicini sono finiti sott’acqua, sempre in via delle Eriche e in via dei Narcisi, altre famiglie sono rimaste all’addiaccio da sabato fino ieri pomeriggio per mancanza di corrente elettrica.

«La prima volta che siamo rimasti senza corrente è stato all’ora di pranzo di sabato – racconta Elena Valtriani che abita, pure lei, in via delle Eriche – ed è stata ripristinata alle 15 ma alle 17,30 eravamo di nuovo senza luce. Ho fatto un sollecito all’Enel che mi aveva assicurato che la corrente sarebbe stata ripristinata entro le 22 e invece siamo arrivati fino a quasi tutto il giorno dopo e io, mio marito e mio figlio, abbiamo dormito al freddo perché la caldaia è elettrica. Non so se questo è dipeso da una scarsa manutenzione».

«Sembra che il problema sia nato dal fatto che la centralina elettrica, che si trova sempre in via delle Eriche, si sia allagata facendo saltare la corrente in alcune case», aggiunge Valtriani. —

D.L.



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