Gioco
La beffa per i lavoratori delle Rsa «3 giorni di malattia senza paga»
Francesco Redini (Cisl) contro la decisione della cooperativa Elleuno «A Coteto e Passaponti difficoltà economiche scaricate sugli operatori»
il caso
«Siamo senza parole», dice Francesco Redini, segretario della Cisl Fp. «In questi giorni i lavoratori delle Rsa Coteto e Passaponti hanno ricevuto una lettera che comunica la volontà della Cooperativa Elleuno, da poco subentrata nella gestione delle due case di riposo, di non voler riconoscere la retribuzione ai lavoratori nei primi tre giorni di malattia, diritto riconosciuto dal Contratto Nazionale, per presunte difficoltà finanziarie, ad oggi non dimostrate ai soci».
Le due Rsa sono gestite dall’Asl. «È davvero un brutto inizio per la cooperativa Elleuno da poco sbarcata sul nostro territorio - continua Redini -. Soprattutto è una violazione del contratto nazionale che nessuna assemblea dei soci può abrogare. Vogliamo sottolineare che questo avviene in un momento in cui i lavoratori si fanno in quattro per garantire i servizi agli anziani, molti dei quali positivi al Covid, tanto che è dovuta entrare anche la Asl per integrare le scarse risorse».
In questi mesi i lavoratori hanno fatto turni di 12-14 ore consecutive, salti riposo, in condizioni di lavoro durissime - evidenzia il segretario della Cisl - per ottemperare ai protocolli Covid. «E ora il ringraziamento della Cooperativa è fare cassa sulle loro retribuzioni. Le difficoltà finanziarie si scaricano sui più deboli che hanno retribuzioni che non arrivano a volte nemmeno a 1000 euro».
«Come sindacato - aggiunge Redini - abbiamo pazientato in questi mesi di fronte alle deroghe alle norme sull’orario di lavoro, per senso di responsabilità in un momento di emergenza, ma se la cosa non rientra, provvederemo a rilevare le eventuali violazioni e ne chiederemo conto».
Il segretario della Cisl accusa: «Oltretutto la fantomatica assemblea dei soci che dovrebbe dare il via libera, illecitamente, al taglio dei giorni di malattia, verrà fatta a Casale Monferrato, impedendo di fatto per la distanza e per le norme Covid, la partecipazione dei soci livornesi».
La Cisl ha già segnalato la vicenda anche in Regione: «È la prima volta che si assiste ad un intervento del genere nel campo del sociale; confidiamo in un intervento autorevole e risolutivo». —
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