Gioco
Maltempo: «Siete stati tutti esemplari». Il Sulpl ringrazia la municipale
Livorno, secondo la rappresentanza: «gli agenti sono andati ben oltre i propri compiti, nonostante la carenza organica di 30 unità e i problemi legati al Covid-19»
LIVORNO. «Gli agenti hanno operato ben oltre le proprie funzioni, sapendo ben rispondere e prestare il loro soccorso e servizio ai concittadini a partire da chi ha operato direttamente sulla strada. Per giungere, non da meno, va il nostro ringraziamento anche a chi è rimasto nel comando, al personale della protezione civile e alle associazioni di volontariato che hanno prestato la loro importante opera, coadiuvando chi era sul territorio».
Lo scrive il Sulpl, il sindacato unitario lavoratori polizia locale. «La municipale di Livorno attraverso i suoi uomini e le sue donne, benché operi da moltissimi mesi con circa 30 unità in meno rispetto alla prevista dotazione organica e malgrado l’ulteriore depauperamento di altri operatori a causa della pandemia – proseguono i rappresentanti dei lavoratori – seppur in attesa di una dignitosa indennità di servizio esterno prevista proprio per i maggior rischi ai quali sono esposti gli operatori, ha saputo ancora una volta dimostrare la sua dedizione e opera di soccorso alla cittadinanza, seppur in concomitanza della pandemia e procedendo non solo a effettuare innumerevoli interventi per gli allagamenti delle strade, proprietà pubbliche o private e disostruire direttamente caditoie oltre alla gestione e soccorso al traffico bloccato a causa allagamenti, operando anche negli interventi di soccorso e messa in sicurezza degli automobilisti, assieme ai vigili del fuoco, rimasti bloccati con i loro veicoli nei sottopassi, con importanti e preoccupanti livelli di allagamento, di ben mezzo metro di profondità».
Il sindacato vuole evidenziare come la concomitanza dei molteplici possibili fattori avversi, quali «la pandemia, debba fare riflettere l’amministrazione comunale su quanto sia essenziale e improcrastinabile tutelare e garantire la presenza degli operatori di quelli che sono i servizi essenziali, in primis quelli degli operatori di polizia locale, di protezione civile, e tutti gli altri settori definiti essenziali, laddove attuabile e fattibile, tamponando e limitando qualsiasi possibile fattore che potrebbe in qualche modo “depauperare ulteriormente” l’organico del corpo».
Il Sulpl chiede poi «l’attuazione immediata di screening di massa con la predisposizione e attuazione di piani programmatici di controllo al fine di verificare e avere un quadro aggiornato di eventuali positività all’interno dei vari settori (a iniziare dai nuclei o uffici dove si sono presentate eventuali positività) e conseguentemente poter così ridurre al minimo possibile o ulteriormente l’eventuale rischio o possibilità di espansioni dei casi di positività in ambito lavorativo tra gli operatori di polizia locale, operatori che verrebbero a mancare su strada proprio in periodi in cui invece ci sarebbe maggior bisogno e presenza». —
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