Il Tirreno

Livorno

Maltempo, Salvetti: "Peggio solo l'alluvione" - Tutti gli interventi

Una squadra della protezione civile della Svs su un albero caduto in viale della Libertà
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Una squadra della protezione civile della Svs su un albero caduto in viale della Libertà

Livorno: il resoconto della protezione civile dopo l'ondata di pioggia e vento del 5 dicembre. Centinaia di persone mobilitate

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LIVORNO. "Una giornata seconda solo alla terribile alluvione di tre anni fa". La sintetizza così, il sindaco Luca Salvetti, l'ondata di maltempo che ha colpito Livorno sabato 5 dicembre. "In questa emergenza, prima, durante e dopo sono state sul territorio centinaia di persone - scrive il Comune - Al lavoro senza risparmiarsi, per far fronte a una pioggia costante e a tratti violentissima. Un fenomeno meteo che è stato secondo solo alla notte del 10 settembre 2017".
 
Questo il report sintetico degli interventi, ai quali bisogna aggiungere il lavoro di risposta ai cittadini attraverso il numero di emergenza della protezione civile:
 
Aree transennate e interventi relativi al 4 dicembre:
 
  • Via pian di rota/via pisana
  • Via artigianato/via pisana
  • Via firenze/via enriques
  • Via firenze/ponte genova
  • By pass di grotta delle fate all'altezza degli accessi di via della fontanella e via grotta delle fate.
  • Due alberi rimossi a terra in via Byron, nei pressi di Villa Scarlino, in via di Montenero e nei pressi di Villa San Giorgio.
  • Tre distacchi parziali del paramento murario (muro a retta), lato Nord, della Terrazza Mascagni
  • Quattro monitoraggi dei principali fossi, rii e torrenti del territorio comunale
 
Aree transennate e interventi relativi al 5 dicembre:
 
  1. Per allagamenti diffusi chiusura dei sottopassi: Apparizione Montenero e via Firenze, chiusura viabilità Barriera Margherita, P.zza Magenta
  2. Numerosi interventi in collaborazione con i pompieri ai fini della pubblica incolumità tra cui in particolare: interventi su ponteggi per ripristino della sicurezza con rimozione di teloni di copertura (via Maggi 66, di fronte al civico 36), capannone con problemi alla copertura (via Bedarida - Coteto )
  3. Vari interventi effettuati con idrovore per svuotamenti cantine, garage, corti interne condominiali, in varie parti della città
  4. Intervento con motoseghe per taglio alberi caduti a terra
  5. Intervento in via della Lecceta per crollo muro in collaborazione con i vigili del fuoco con ripristino della viabilità
  6. Monitoraggio dei principali fossi, rii e torrenti del territorio comunale
  7. Verifica in collaborazione con l'ufficio del Genio civile delle foci dei principali rii e torrenti del reticolo idrografico
  8. Radar di monitoraggio Monte Pizzorne (Lu) in alcuni momenti non ha avuto continuità di collegamento per permettere di seguire l'evoluzione della perturbazione
  9. Assistenza alla popolazione per rimozione di veicoli nei sottopassi e nelle strade allagate
  10. Assistenza alla popolazione, rivolta in particolare modo alle categorie più fragili (anziani)
 
Aree transennate e interventi relativi al 5 dicembre:
 
  1. Interventi in collaborazione con i vigili del fuoco ai fini della pubblica incolumità tra cui in particolare: rimozione del pino adagiato su palazzo in via dei Pini; numerosi transennamenti di edifici pubblici e privati su pubblica via
  2. Idrovora per svuotamento palestra via degli asili
  3. Monitoraggio strumentale e diretto dei principali fossi, rii e torrenti del territorio comunale
 
Il commento del sindaco
 
"I tecnici e gli esperti ci hanno detto chiaramente che il fenomeno meteo che ha interessato Livorno in queste ultime 24 ore è stato secondo solo alla notte del 10 settembre 2017. Questo elemento ci fa fare alcune riflessioni significative. La prima riguarda il sistema di monitoraggio e allerta che ha risposto a pieno alle esigenze di informazione dei cittadini e prevenzione volta ai comportamenti idonei alla sicurezza delle persone. Il lancio del messaggio di allerta di venerdì 4, l’ordinanza di chiusura di scuole, parchi e cimiteri, il messaggio ripetuto in questo sabato attraverso media, social, app, megafoni e telefonate ha permesso di avvertire la popolazione nel modo giusto. La seconda riflessione riguarda il coinvolgimento e l’impegno di uomini e donne dell’amministrazione degli enti e delle associazioni del volontariato che per molte ore prima e dopo l’attivazione del centro operativo comunale. hanno operato per ascoltare le segnalazioni e intervenire in varie parti della città. Sono stato per ore nella palazzina della protezione civile e poi per le strade della città e ho constatato l’operato eccellente di tutta la struttura. La terza riflessione estremamente importante riguarda i rii, torrenti, fossi e corsi d’acqua che tre anni fa misero in ginocchio la città e provocarono vittime e distruzione: ebbene dopo i lavori della Regione e del Genio civile, coordinati con l’amministrazione comunale, la risposta è stata eccellente. Rio Maggiore, Rio Ardenza, Chioma e Ugione si sono ingrossati ma non sono mai arrivati a livelli di guardia.
L’ultima riflessione è relativa invece agli allagamenti di diverse strade cittadine: su questo fronte, al di là di alcuni elementi meteorologici inaspettati e imprevedibili, è necessario ragionare su un intervento straordinario sui sistemi di raccolta e smaltimento delle acque bianche. Il quadro è complesso, nelle scorse settimane abbiamo portato avanti un programma importante di pulizia delle caditoie, ma il sottodimensionamento delle opere esistenti calibrate su dati storici ormai superati da eventi nuovi di un clima che cambia, impongono trasformazione e adattamenti da fare il prima possibile come prevede il nostro piano di adattamento ai cambiamenti climatici recentemente portato in Consiglio Comunale. In conclusione però da parte mia ci sono la consapevolezza e la serenità di aver visto reagire la macchina della protezione civile nella maniera giusta in ore che ci hanno messo alla prova come non mai e di aver ascoltato e dato risposta nei tempi più veloci possibili a chi segnalava criticità. È superfluo dire che non possiamo certo agire sulla portata degli eventi meteo in un quadro di incredibile trasformazione climatica ma abbiamo l’obbligo di monitorare, prevenire, avvertire e intervenire sulle criticità".

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di Redazione web