Gioco
«Il sistema di allerta ha funzionato, le strade allagate restano un guaio»
Salvetti in giro per ore in città durante il nubifragio: «Serve un intervento sul sistema di smaltimento»
LIVORNO
È stata una giornata complicata quella di ieri, per la città, per i livornesi e anche per il sindaco Luca Salvetti e per tutte le strutture comunali messe in allerta a causa dell’ondata di maltempo che si è abbattuta su gran parte della Toscana. «I tecnici e gli esperti ci hanno detto chiaramente che il fenomeno meteo che ha interessato Livorno in queste ultime 24 ore – dice il sindaco Salvetti – è stato secondo solo a quello della notte del 10 settembre 2017». Quel tragico nubifragio che causò vittime e allagamenti disastrosi in città.
Salvetti è stato per ore nella palazzina della Protezione civile e in giro per le strade della città durante e dopo il violento temporale che è tornato a fare paura e danni a Livorno. Ore impegnative in cui ha avuto modo di valutare il livello della risposta delle strutture comunali dedicate alle emergenze meteo così come di fare alcune riflessioni a caldo.
«La prima – dice Salvetti – riguarda il sistema di monitoraggio e allerta che ha risposto a pieno alle esigenze di informazione dei cittadini e prevenzione per la sicurezza delle persone. Il lancio del messaggio di allerta di venerdì sera – prosegue – l’ordinanza di chiusura di scuole, parchi e cimiteri, il messaggio ripetuto ieri attraverso media, social, app, megafoni e telefonate ha permesso di avvertire la popolazione nel modo giusto».
E anche la risposta del personale comunale e del volontariato, secondo Salvetti è stata positiva: «per molte ore prima e dopo l’attivazione del Centro operativo comunale – dice il sindaco – hanno operato per ascoltare le segnalazioni e intervenire in svariate parti della città». E positiva, per Salvetti, è stata anche la risposta del territorio. «I rii, torrenti, fossi e corsi d’acqua che due anni fa misero in ginocchio la città e provocarono vittime e distruzione – dice – dopo i lavori della Regione del Genio civile coordinati con l’amministrazione comunale, hanno dato una risposta eccellente. Rio Maggiore, Rio Ardenza, Chioma e Ugione si sono ingrossati ma non sono mai arrivati a livelli di guardia».
La nota dolente arriva però dagli svariati allagamenti di strade cittadine che hanno causato disagi e anche qualche pericolo. «Su questo fronte, al di là di alcuni elementi meteorologici inaspettati e imprevedibili – ammette Salvetti – è necessario ragionare su un intervento straordinario sui sistemi di raccolta e smaltimento delle acque bianche. Il quadro è complesso, nelle scorse settimane abbiamo portato avanti un programma importante di pulizia delle caditoie, ma il sottodimensionamento delle opere esistenti calibrate su dati storici ormai superati e in un quadro di cambiamenti climatici – conclude il sindaco – impongono trasformazione e adattamenti da fare il prima possibile come prevede il nostro Piano di adattamento ai cambiamenti climatici recentemente portato in Consiglio comunale». —
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