Il Tirreno

Livorno

Giuramento senza pubblico per gli allievi dell’Accademia

Giuramento senza pubblico per gli allievi dell’Accademia

Programma ridotto a causa dell’emergenza coronavirus e tutti al riparo in palestra per il maltempo sulla città

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LIVORNO

Non è stata la cerimonia che tradizionalmente siamo abituati a vedere, quella che ieri ha visto il giuramento di fedeltà alla patria degli allievi della 1ª Classe del corso normale e dei 4 del XX Corso piloti di complemento dell’Accademia navale. E del resto non poteva esserlo a causa dell’emergenza coronavirus che impone di evitare assembramenti e, con gran parte dell’Italia ancora in zona rossa o arancio, impedisce anche gli spostamenti. Niente pubblico, quindi, e soprattutto niente genitori e parenti dei giovani allievi. In più ieri mattina su Livorno si è scatenato un violento nubifragio che ha impedito lo svolgimento della cerimonia nel piazzale. Così i 118 futuri ufficiali della Marina Militare hanno gridato il loro “lo giuro” davanti a pochi ufficiali, al prefetto di Livorno Paolo D’Attilio e al vescovo Simone Giusti, all’interno della palestra dell’Accademia. A presenziare, il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, il comandante delle scuole della Marina, l’ammiraglio di squadra Enrico Credendino e il comandante dell’Accademia Navale, contrammiraglio Flavio Biaggi .

A causa delle restrizioni per la pandemia il giuramento dunque si è svolto in forma statica, rimandando al prossimo anno tradizioni secolari quali il consueto defilamento della Bandiera nazionale e degli allievi lungo viale Italia o la caratteristica “ritirata degli allievi” la sera prima del giuramento, nella quale i giuranti avrebbero sfilato, accompagnati dalla Fanfara dell’Accademia navale, dalla Terrazza Mascagni sino all’ingresso in istituto attraverso il varco di San Jacopo. La cerimonia ha comunque conservato i suoi momenti di solennità ed è stata trasmessa integralmente in streaming sul canale Facebook della Marina Militare, così genitori e amici degli allievi hanno potuto seguire questa giornata che ha segnato per i 118 giovani l’inizio di una carriera conquistata, come si sa, attraverso una non semplice selezione. «Il rammarico più grande è quello di non avere qui oggi le vostre famiglie – ha esordito il Capo di Stato Maggiore, Cavo Dragone – e a loro va il maggior credito, perché hanno saputo instillare i valori basici, fondamentali, irrinunciabili, su cui la Marina poi costruirà il vostro futuro, formerà il vostro carattere e le vostre professionalità. L’Accademia cercherà di insegnarvi quanto è importante il mare, che è l’ambiente dove voi lavorerete in futuro, quanto sia importante per il nostro paese, quanto siamo legati e vincolati a questo dominio, per la nostra economia, per la nostra democrazia e per la nostra sicurezza». Fra i 118 allievi ci sono anche dieci ragazzi e una ragazza toscani: 3 di Livorno, 2 di San Giuliano Terme, gli altri di Viareggio, Carrara, Grosseto, Lucca, Lari e Gambassi Terme. —

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di Redazione web