Il Tirreno

Livorno

La mappa degli interessi 

Ecco le radici di Onorato nel porto di Livorno Quanto pesa, dove e come

M.Z.

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l’analisi

Non è davvero un segreto che nello scontro frontale fra i gruppi armatoriali Onorato e Grimaldi, il porto di Livorno sia stato uno dei principali campi di battaglia: del resto, così come Grimaldi è con la sua flotta uno dei più importanti clienti dello scalo labronico e, come terminalista, ha radici sia in Sintermar che in Sdt (e ha acquisito di recente l’ex fabbrica Trinseo per utilizzarne le aree a scopi marittimo-portuali), anche Onorato è uno dei più rilevanti operatori sulle banchine labroniche.

Il gruppo ha tre compagnie di navigazione: Cin-Tirrenia, Moby e Toremar. La prima ha un fatturato 2019 di 271,2 milioni di euro, la seconda di 197 e la terza di quasi 31. Quest’ultima ha il quartier generale a Livorno e nei porti di Livorno e (soprattutto) Piombino il cuore della propria attività di trasporto di persone, mezzi e merci fra terraferma e isole. Non solo: da Renzo Conti nel marzo di tre anni fa ha rilevato il controllo di Ltm, quasi 14 milioni di euro di giro d’affari per un terminal di “autostrade del mare” che cioè si occupa dei traghetti merci che imbarcano camion e li spediscono via nave (anche se sulle banchine c’è chi sottolinea una ripresa di iniziativa da parte di Conti su questo versante). Di più: in tandem con Marinvest del gigante Msc, che ha già uno zampino (50%) anche nel terminal Lorenzini, il gruppo Onorato si è aggiudicato la privatizzazione della Porto di Livorno 2000, la società ex pubblica messa in vendita da Authority e Camera di Commercio (che comunque hanno conservato quote di minoranza con un 17% a testa). Anche in questo caso stiamo parlando di una società che mette nei conti ricavi poco al di sopra dei 13 milioni di euro.

Proprio la Porto 2000 è al centro di uno dei più importanti scontri all’interno del porto. È andata all’attacco contro Grimaldi per la tensostruttura che fa da stazione marittima in radice della Sponda Ovest: una patata talmente bollente da essere sotto i riflettori dell’inchiesta che ha portato alla decapitazione momentanea dei vertici dell’Authority, sostanzialmente in linea con quanto sostenuto dal gruppo Onorato. Al tempo stesso, i giudici amministrativi hanno dato torto al ricorso che Porto 2000 aveva presentato al Tar per far annullare i provvedimenti di affidamento a Sdt. —

M.Z.



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