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Vigili del fuoco in festa per la loro Santa Barbara: «Niente ci ha fermato»
Livorno, parla il comandante Ugo D’Anna: «Purtroppo celebrazioni fra le mura». Nell’ultimo anno oltre cinquemila soccorsi e 1.180 servizi di vigilanza
LIVORNO. «È stata una Santa Barbara in bianco e nero. Insolita, perché a causa dell’emergenza coronavirus l’abbiamo festeggiata fra le nostre mura, ma proficua perché grazie a una donazione della Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci il distaccamento di Cecina sarà dotato di una piattaforma aerea di 21 metri. Dovrebbe arrivare fra aprile e maggio, se naturalmente non ci saranno ritardi. Proprio oggi (ieri per chi legge ndr) abbiamo siglato l’accordo. E ringrazio tutti, sarà veramente preziosa».
A parlare è il comandante provinciale dei vigili del fuoco, l’ingegner Ugo D’Anna, alla prima Santa Barbara da quando da Pisa è arrivato a Livorno. Ieri, nella caserma di via Campania, i pompieri hanno celebrato la loro patrona e protettrice. Snocciolando tutti i numeri dell’ultimo anno: ben 5.470 interventi in aiuto delle persone in difficoltà, 1.180 servizi di vigilanza in locali aperti al pubblico, 1.240 procedimenti di prevenzione incendi, con 361 controlli in attività a maggior rischio e 104 notizie di reato in materia di prevenzione incendi.
La cerimonia si è svolta dalle 9 di ieri mattina nel piazzale esterno della sede provinciale, «nel rigido rispetto delle misure di prevenzione anti-covid, alla presenza del comandante provinciale e del personale operativo in servizio», spiegano i vigili del fuoco in una nota. Niente fasti quest’anno, complice la pandemia che purtroppo ha tenuto fuori molte persone dalle consuete celebrazioni che si sono tenute nella palestra del comando.
Presente anche una delegazione della sezione labronica dell’associazione nazionale dei vigili del fuoco, con il presidente Roberto Taddei che ha ricordato, 50 anni fa, «la grande manifestazione a Roma che portò alla riforma del corpo», pubblicando sulla sua pagina Facebook alcune foto dell’epoca, in bianco e nero.
Nel mentre si è svolta la cerimonia di deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti in servizio e, a seguire, è stata celebrata la santa messa, officiata dal cappellano del comando don Luca Giustarini, all'interno della palestra. «Le consuete premiazioni al personale che si è distinto in operazioni di soccorso ed al personale collocato a riposo sono state rinviate a una successiva occasione», hanno spiegato i vigili del fuoco.
«In questo periodo così difficile – ha spiegato il comandante provinciale Ugo D’Anna – non ci siamo mai fermati, non solo con l’attività ordinaria, ovviamente, ma anche con i corsi di formazione e tutto il resto, che chiaramente ha subìto un rallentamento, ma è sempre proseguita. Questo è un aspetto molto importante, un segnale fondamentale che abbiamo voluto e dovute dare. Devo ammettere che in 25 anni non ho mai vissuto una Santa patrona così insolita, ma con l’emergenza coronavirus non potevamo fare altrimenti». —
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