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Livorno

Manichino al posto del platano abbattuto per costruire Esselunga: «Morto per le polveri che gli alberi eliminano»

Manichino al posto del platano abbattuto per costruire Esselunga: «Morto per le polveri che gli alberi eliminano»

È apparso nella mattinata di martedì primo dicembre all’incrocio tra viale Petrarca e via Torino come segno di protesta per il taglio degli alberi a bordo strada 

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LIVORNO. All’incrocio tra viale Petrarca e via Torino fino a poco tempo fa c’era un platano. Adesso c’è una sorta di manichino, o di spaventapasseri che dir si voglia. Ed è accompagnato da un cartello: «Morto per patologie respiratorie causate dalle polveri sottili che alberi e siepi sono in grado di rimuovere». Presumibilmente è stato sistemato lì da qualcuno in segno di protesta per il taglio degli alberi e delle siepi che si trovavano a bordo strada. Siamo, lo ricordiamo, nel contesto dei lavori per la costruzione del nuovo supermercato Esselunga di Livorno.

Il manichino, costruito con un giubbotto nero, un paio di pantaloni grigi e un sacco della spazzatura al posto della testa (con tanto di cappello) è stato fissato sul su un palo ed è apparso ieri mattina e a sorreggerlo c’è una catena metallica.

Alla linea di protesta, dopo aver visto il manichino, si è allineata anche la Lipu, che scrive in una nota a firma delle consigliere nazionali Cecilia Giorgetti e Paola Ascani: «È stato dimostrato recentemente che il Covid si lega alle polveri sottili e al tempo stesso era già noto che gli alberi sono molto efficaci nella rimozione del particolato atmosferico. Perché gli alberi sono vere e proprie bombole di ossigeno, ma purtroppo nelle progettazioni questa sensibilità è ancora assente: come esempio citiamo la distruzione della siepe di oleandro che era sullo spartitraffico lungo il viale Petrarca, ma soprattutto l’abbattimento di decine di platani, che potevano essere risparmiati con una sistemazione della viabilità leggermente diversa».

La nota della Lipu prosegue poi ipotizzando le conseguenze a cui porteranno questi abbattimenti: «Tutto questo peggiorerà la qualità dell’aria e il microclima lungo l’asse viario più trafficato della città, e di conseguenza anche la salute di chi ci abita e frequenta la zona. Questo abbattimento di alberi produrrà un mancato assorbimento di anidride carbonica di 48 quintali ogni anno e di 2,3 kg di polveri sottili per anno». Insomma, il taglio dei platani non è piaciuto. Né alla Lipu, né a coloro che per protesta hanno deciso di sistemare il manichino proprio di fronte ai cantieri aperti per la costruzione del nuovo supermercato a marchio Esselunga.
 

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