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Bimbo di 3 anni cade nel bosco e batte la testa su un sasso

Stefano Taglione
Bimbo di 3 anni cade nel bosco e batte la testa su un sasso

Stava facendo un’escursione con gli amici e le educatrici di un “asilo all’aperto” È stato trasferito con il Pegaso al Meyer. La mamma: «Mio figlio ora sta bene»

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È scivolato mentre stava giocando all’aperto con alcuni amichetti, sbattendo la testa su un sasso. Momenti di paura ieri mattina per un bambino livornese di tre anni durante un’escursione scolastica organizzata nei boschi della Valle Benedetta dalla cooperativa “Canalescuola”, che a Livorno da tempo organizza progetti di “Asilo all’aperto”, coinvolgendo quasi ogni mattina i piccoli dai tre ai sei anni in molte attività ludiche, di educazione ambientale e didattiche, nel bel mezzo della natura.

L’allarme è scattato poco dopo le 11 di ieri mattina, quando gli educatori e i bambini stavano passeggiando in fondo a un enorme prato scosceso, non lontano dal ristorante “Martelli Costanzo”, in via della Valle Benedetta appunto. Sono stati i responsabili dell’escursione a chiamare il 118, che sul posto ha immediatamente inviato un’ambulanza, con il medico a bordo, della Pubblica assistenza di Collesalvetti, giunta in zona in appena 14 minuti. «La ferita alla testa – conferma una delle educatrici presenti ieri – era per fortuna molto lieve. Trattandosi però di un bambino di tre anni sono stati presi tutti i possibili accorgimenti, visto che cadendo mentre giocava aveva sbattuto la testa su un sasso. Inizialmente si era diffusa la notizia che fosse scivolato nel prato scosceso sbattendo la testa sul tronco di un albero, ma non è andata così. Ha impattato su un sasso, cadendo praticamente da fermo».

Il piccolo, subito soccorso dalle maestre e accompagnato verso la strada d’accesso al bosco, è sempre rimasto cosciente. Parlava, era impaurito e piangeva, com’era normale che fosse. Qui l’hanno soccorso i volontari colligiani, che non si sono quindi dovuti addentrare nella radura. Il medico del 118, per precauzione, ha comunque richiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso, arrivato dall’aeroporto massese di Cinquale e atterrato in un’area incolta a poca distanza da via della Valle Benedetta.

Inizialmente si era pensato di trasferire il bambino al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, poi però si è optato per effettuare controlli più approfonditi al centro pediatrico Meyer di Firenze, più attrezzato per assistere i pazienti di tenera età, motivo per il quale il pilota di “Toscana soccorso” ha fatto rotta verso l’elisuperficie di Careggi. In base a quanto raccontato sulla pagina Facebook del Tirreno dalla mamma, il piccolo «Sta bene, anche se è in osservazione». Un’ottima notizia, quindi, per le tantissime persone che ieri si sono preoccupato dopo aver saputo della notizia. «Grazie a tutti per la parole di conforto – ha scritto ancora la madre – Io ho perso dieci anni di vita, anche se lui è semplicemente inciampato. Per precauzione lo hanno portato al Meyer». I genitori, avvertiti dagli educatori, lo hanno raggiunto immediatamente in ospedale. Il piccolo, quindi, non è assolutamente in gravi condizioni e con ogni probabilità, fra pochi giorni, potrà tornare a casa insieme ai genitori, inizialmente spaventatissimi ma poi rinfrancati dalle ottime notizie che arrivavano dall’ospedale pediatrico toscano. —



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