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A Livorno il test rapido per uscire dalla quarantena sarà fatto anche dai medici di famiglia: ecco come
Dal fine settimana il tampone negli ambulatori mobili che saranno posizionati in via Allende accanto a quelli dell’Asl
LIVORNO. Un nuovo servizio dedicato ai tamponi rapidi partirà a fine settimana grazie ai medici di famiglia. L’obiettivo è soprattutto quello di accorciare le quarantene di persone asintomatiche, che hanno avuto contatti con positivi, in modo da metterli in condizione di terminare l’isolamento (nel caso in cui l’esito sia negativo) prima dei 14 giorni. I medici di famiglia (come già stanno facendo i pediatri) hanno dato la loro disponibilità ad aprire un altro canale di monitoraggio grazie a un accordo siglato con la Regione (di cui si parla nell’articolo accanto). Poi ogni realtà territoriale lo ha declinato secondo le esigenze e le strutture a disposizione.
A Livorno ci sono state riunioni tra i medici e l’Asl a cui hanno partecipato Milli Caschili, coordinatrice sanitaria dei distretti di Livorno, Pasquale Cognetta, segretario della Fimmg, il sindacato dei medici di famiglia, e i medici coordinatori dei raggruppamenti Massimo Angeletti, che è anche referente per il dipartimento di medicina generale su Livorno, Giulio Rosellini, Fabrizio Cosci, Guglielmina Blanco e Stefano Berni. La scelta è stata quella di iniziare l’attività con la collaborazione dell’associazione Svs dato anche che la maggior parte dei medici di famiglia non avevano la possibilità di eseguire i test nei propri ambulatori. In questo modo affiancheranno il loro servizio a quello del tampone in auto e quello delle unità speciali che vanno a domicilio dai pazienti malati o con il sospetto di contagio.
Il servizio verrà allestito tra la fine di questa settimana e la prossima in zona stadio con il medical truck della Svs, il container con quattro ambulatori mobili. L’organizzazione prevede l’accesso a piedi (il cosiddetto walk trough) a differenza di quello attiguo dell’Asl dove invece si arriva in auto. Gli ambulatori mobili dei medici di famiglia saranno collocati tra via Gioberti e via Allende di fronte al Palamacchia, nello stesso piazzale dove c’è il drive trough dell’Asl. Come spiega Massimo Angeletti, che è stato uno dei coordinatori di questa attività in partenza, è prevista la partecipazione di tutti i medici in modo da offrire a tutti gli assistiti di usufruire di questa opportunità.
Ma solo un gruppo di medici sarà impegnato nell’esecuzione dei tamponi rapidi. «Alla postazione ci saranno due medici tutti i giorni e un infermiere – dice Angeletti – probabilmente non tutta la giornata. Ci muoveremo secondo le esigenze perché la pandemia è in regressione e non sappiamo quali siano le esigenze che emergeranno». I test verranno fatti su pazienti asintomatici che sono stati a contatto con persone contagiate. E che dunque si trovano in quarantena. Il vantaggio dei tamponi rapidi è quello di avere il risultato in 15/20 minuti. Il campione infatti sarà analizzato sul posto (e non spedito in laboratorio).
«Se il risultato sarà negativo, la procedura terminerà subito – spiega Angeletti – se invece sarà positivo andrà poi richiesto il tampone molecolare, che è l’unico che può fare la diagnosi di positività». «In caso di non positività la persona verrà liberata dalla quarantena prima dei 14 giorni – conclude – perché questo tampone si prescrive intorno al decimo giorno dal contatto con il contagiato». –
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