Il Tirreno

Livorno

il problema 

Ancora tamponi rapidi invece dei molecolari

A.R.

Nuove segnalazioni di cittadini, l’Asl aveva parlato di un problema tra il 15 e il 20 novembre. Avviati accertamenti

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LIVORNO

Valeria, Giovanni, Monica. Ed altri lettori che telefonano in redazione per dirci la stessa cosa: «Guardate che l’Asl ha continuato a fare tamponi rapidi invece dei molecolari. E noi dobbiamo ripetere gli esami per uscire di casa». Perché per accertare la guarigione serve il test molecolare. Quello veloce, invece, si raccomanda per diagnosticare il virus.

L’Asl, dopo che Il Tirreno aveva denunciato il problema, si era scusata con gli interessati. Ma aveva detto che il disservizio aveva interessato solo una parte dei tamponi prenotati sul sito della Regione tra il 15 ed il 20 novembre. Ed era legato ad un’erronea interpretazione di una circolare della Regione Toscana. «Come consigliato dalla Regione - aveva detto l’Asl - , in caso di carenza di reagenti o di plasticherie, per ottimizzare i tempi di risposta abbiamo fatto ricorso in modo più massiccio ai test rapidi, ciò anche in considerazione dell’affidabilità dei tamponi antigenici del tipo Fujirebio, testata in volumi molto alti con risultati eccellenti».

L’azienda aveva anche detto: «Purtroppo un problema tecnico ha portato ad una erronea classificazione delle prescrizioni dei medici di famiglia che richiedevano il tampone molecolare per attestare la guarigione». Medici che avevano ricevuto la lettera del direttore sanitario Lavazza che raccomandava i test rapidi solo in fase di diagnosi, per accertare il covid.

Tutto risolto, allora? Sembrerebbe di no. Valentina, per esempio, ha parlato di un test antigenico (rapido) al posto del molecolare prescritto dal medico di famiglia fatto il il 21 novembre. E Giuliana ha raccontato che a sua figlia e a suo genero il tampone rapido è stato fatto addirittura il 25 novembre, a Cecina.

Cinque giorni dopo la presunta fine del disservizio (20 novembre) dichiarata dall’Asl. Che non esclude che ci possano essere errori ma parla comunque di casi isolati. E assicura che sono in corso accertamenti per capire quello che è successo. Come quanto segnalato da altri cittadini che, raggiunta la postazione del drive through di via Gioberti, si sarebbero sentititi rispondere che lì c’erano solo provette per i test rapidi e non per i molecolari. Risposta che è stata data anche ad un nostro collega che ha eseguito un tampone rapido nella stessa postazioni. Abbiamo segnalato questo all’ufficio stampa dell’Asl che ci ha risposto che nella struttura allestita davanti al Palamacchia in via Gioberti si eseguono sia test molecolari che rapidi. —



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