Gioco
I pesci tutti donati alla Caritas Suor Raffaella: «Serviti a mensa»
La capitaneria dopo il sequestro ha deciso di regalarli ai più poveri Il valore del cibo, secondo quanto ricostruito, supererebbe i mille euro
la solidarietà
«Siamo contenti, quei pesci erano davvero tanti e li abbiamo utilizzati per la nostra mensa. Abbiamo dato un pasto alle persone povere e bisognose e continueremo a servirli nei prossimi giorni perché non siamo riusciti a finirli. Intanto gli altri li abbiamo puliti. Ringrazio la capitaneria di porto di Livorno, mi dispiace provengano da una pesca illecita, se così si tratta insomma. Confermo che erano tutte orate».
A parlare è suor Raffaella Spiezio, direttrice della Fondazione Caritas, che venerdì scorso a tarda sera si è vista donare dalla guardia costiera l’enorme quantitativo di cibo. «Il prodotto ittico – ha infatti confermato la direzione marittima toscana – riconosciuto come commestibile dai veterinari dell’Asl, è stato consegnato dai militari della guardia costiera alla Caritas di Livorno, di via Giorgio la Pira, ente che mediamente distribuisce ai bisognosi più di 150 pasti al giorno».
I militari, già in passato, hanno già donato i prodotti sequestrati alla Caritas Diocesana. Un’usanza già diffusa, insomma, per evitare di gettare i grossi quantitativi di cibo che in questo modo vengono dati alle persone più povere. «Man mano continueremo a servirli ai nostri ospiti della mensa – conclude suor Raffaella Spiezio – ci sono consegnati 38 chili di orate, quindi ripeto continueremo anche nei prossimi giorni a servirli ai bisognosi». —
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