Gioco
Sciopero fiscale per 3 imposte in pagamento a fine novembre
Confcommercio ha lanciato questa protesta e aggiunge: «Serve la cancellazione dei tributi per tutto l’anno della pandemia»
LIVORNO
Stop a versamenti Irpef, Ires e Irap del 30 novembre, questo il primo risultato della protesta fiscale che è partita. Alcune scadenze saranno prorogate al 30 aprile 2021, ma solo per alcune attività delle zone rosse. Questo il risultato che viene evidenziato da Confcommercio e dalla presidente provinciale Francesca Marcucci che aggiunge: «Serve la cancellazione delle imposte per l'anno della pandemia».
«Gli acconti Irpef, Ires e Irap del 2020, in scadenza il 30 novembre prossimo, non dovranno essere versate dagli imprenditori e professionisti toscani che aderiscono allo “sciopero fiscale” proclamato da Confcommercio Toscana - si spiega dall’associazione - I tre acconti costituiscono insieme il 50% delle imposte dovute in un anno. Il loro mancato incasso dovrebbe quindi essere ben visibile alle casse statali, sottolineando con l'evidenza dei numeri il contributo del terziario nella composizione della ricchezza del nostro paese. Ed è proprio questo l'obiettivo dell'iniziativa di Confcommercio Toscana a cui aderisce Confcommercio Livorno».
«Non stiamo certo invitando le nostre imprese a delinquere, piuttosto a chiedere più attenzione - dice Confcommercio - Gli imprenditori sanno benissimo che le imposte non versate andranno comunque pagate più avanti, e per altro molte di loro non sarebbero nelle condizioni di procedere ai versamenti, anche perché hanno deciso di pagare prima di tutto dipendenti e fornitori. Quello che ci è stato chiesto è infatti la “copertura politica” di azioni che comunque sarebbero state attuate per l’impossibilità oggettiva di adempiere alle scadenze». È nell’aria la decisione del governo di rinviare le scadenze fiscali del 30 novembre, almeno per le attività sospese nelle zone rosse, e, va avanti Confcommercio «auspichiamo che il governo, anche alla nostra dura protesta, confermi questo rinvio. In ogni caso, il rinvio non basterebbe: serve la cancellazione delle imposte per tutto l'anno». Confcommercio Livorno sottolinea che la seconda rata dell’acconto per i contributi previdenziali Inps per imprenditori e professionisti, ugualmente in scadenza il prossimo 30 novembre, andrà rigorosamente rispettata. Lo sciopero fiscale ideato dall’associazione di categoria può essere applicato infatti solo alle imposte: «L’Iva e le ritenute operate sul compenso di dipendenti e professionisti vanno sempre versate, così come, nel caso degli alberghi, quanto ricevuto dal cliente come tassa di soggiorno, perché in questi casi si tratta di soldi che l’impresa riscuote per conto di altri enti».
Andranno poi rispettati gli adempimenti fiscali quali l’invio telematico del Modello redditi 2020, del Modello Irap 2020 e delle liquidazioni Iva. —
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