Il Tirreno

Livorno

Pescatore sportivo sorpreso con 48 chili di orate: multa di 4.000 euro e cibo donato alla Caritas

Le orate sequestrate
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Le orate sequestrate

Livorno: è stato sanzionato insieme a un amico mentre rientrava in porto. Il limite a testa era di cinque chili di pesce. Sequestrato l'eccedente

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LIVORNO. La guardia costiera lo ha scoperto mentre rientrava in porto con 48 chili di orate, quando il limite è di cinque a pescatore. Cosi un livornese, attivo nella pesca sportiva, e un suo amico sono stati sanzionati dalla capitaneria di porto labronica. Già da qualche giorno gli uomini della squadra navale tenevano d’occhio i due pescatori, e cosi nella giornata di venerdì 27 novembre, quando con la loro barca i due sono rientrati in banchina dopo una battuta di pesca con la canna al largo del litorale a sud di Livorno, hanno trovato ad attenderli i militari che hanno rinvenuto a bordo la grande quantità di pescato illegale.

Immediatamente è scattata la sanzione amministrativa di 4.000 euro per ciascuno dei due pescatori, il sequestro dell’attrezzatura – "peraltro di altissima gamma", dicono dalla direzione mattima labronica – e naturalmente del pescato eccedente il limite consentito. All’uomo non è stata contestata nessuna infrazione relativa alle particolari restrizioni attualmente legate alla “zona rossa” proprio perché, essendo un atleta tesserato di alto livello, giustificava le sue uscite con la necessità di allenamenti pre-gara. 

Il prodotto ittico, riconosciuto come commestibile dai veterinari dell’Asl, è stato consegnato dai militari della guardia costiera alla Caritas di via Giorgio la Pira, ente che mediamente distribuisce ai bisognosi più di 150 pasti al giorno. 
 

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