Gioco
«Non trovavo posto». Denunciato l'uomo che ha parcheggiato la Panda nei corridoi dell'ospedale di Livorno
L’uomo ha accompagnato la moglie a fare una lastra poi si è dileguato: rintracciato attraverso la targa
LIVORNO. È entrato con la Panda nei corridoi dell'ospedale. L’ha parcheggiata sotto i finestroni in stile inglese e ha accompagnato la moglie al reparto di Radiologia, dove, sembra, la donna dovesse farsi una lastra. Quando medici e infermieri hanno visto l'utilitaria non credevano ai propri occhi: una cosa del genere davvero non l'avrebbero mai immaginata. «Non trovavo posto», avrebbe tentato di giustificarsi il proprietario a chi gli ha chiesto spiegazioni.
È stata avvisata la vigilanza interna, ma alla vista delle guardie giurate, l'uomo - che nel frattempo era tornato al proprio mezzo - ha ingranato la prima, è arrivato in fondo al corridoio, si è reimmesso sulla strada e se n'è andato. Riuscendo a dileguarsi e - non si sa come - a far perdere le proprie tracce. Sembra una barzelletta e invece è quanto accaduto ieri mattina in viale Alfieri.
La foto conferma. E i racconti degli operatori che hanno assistito alla scena e hanno immortalato il Pandino descrivono la dinamica in questo modo. Quel che pare certo è che l’uomo sia entrato dal varco di via Gramsci dichiarando di dover andare al pronto soccorso. Ma, oltrepassato il reparto, si è infilato dentro i corridoi attraverso un accesso carrabile riservato alle ambulanze, ha percorso alcune decine di metri con l'auto, ha svoltato a destra ed è arrivato fin davanti all'entrata del padiglione 16, dove ha sede la Radiologia.
Non è chiaro come l’uomo sia riuscito a svignarsela.
Fatto sta che è sparito e all'Asl non è rimasto altro da fare che segnalare la targa alla polizia municipale, che in questo caso però non ha potere di fare la multa. «Lo abbiamo individuato e denunciato», spiegavano in serata dall’azienda sanitaria.
La notizia raccontata ieri pomeriggio dal Tirreno ha scatenato i commentatori di Facebook. «Se c’aveva la Smart capace prendeva anche l’ascensore», ha scritto Carla Ceccarini. «Col pandino in ospedale andiamo a comandare... e Rovazzi muto», ha replicato Davide Ribecai, mentre Viola Caruso ’ha buttata lì: «C’aveva da fare la Tac alla Panda». «Panda al mare, Panda in montagna, Panda all’ospedale», scrive un altro lettore. E Jonathan Licciardi chiude così: «Pand...emia». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
