Il Tirreno

Livorno

Giocano a calcio nel cantiere scatta la multa da 400 euro

Tommaso Silvi
Giocano a calcio nel cantiere scatta la multa da 400 euro

I carabinieri sono intervenuti a Montenero dopo la segnalazione dei residenti I ragazzini hanno provato a scappare, ma due di loro sono stati presi e sanzionati

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Due calci al pallone possono “costare” 800 euro? La risposta è “Sì”. Almeno al tempo della zona rossa. E poco importa se i calciatori sono due ragazzini che stavano giocando sotto casa. Le norme anti-contagio da coronavirus parlano chiaro: non si può giocare a calcio negli impianti sportivi dedicati, e tantomeno lo si può fare in strada. Lo hanno imparato bene i due giovanissimi, di 17 e 15 anni, che alcuni giorni fa sono stati sanzionati in via Uzielli, nella parte bassa della frazione collinare di Montenero.

Si tratta di un’area in via di espansione, in cui di recente sono state costruite alcune villette e dove sono previste altre costruzioni. Per questo la zona è interessata da un cantiere. Che però, al pomeriggio, si trasforma in un campo da calcio. Gli adolescenti del quartiere si ritrovano qui per dare due pedate al pallone.

I residenti, attirati dai rumori della “partitella” improvvisata, hanno chiamato le forze dell’ordine. Sul posto è arrivata un’auto dei carabinieri, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti.

Una volta entrati all’interno del cantiere, i militari hanno sorpreso i ragazzini a giocare. I bimbi sono scappati, dando vita a un inseguimento durato poco più di qualche secondo. C’è chi è riuscito a fuggire, ma a due del gruppo è andata peggio, perché sono stati acciuffati dai carabinieri, che non hanno potuto fare altro che sanzionarli per aver infranto le norme anti-virus. Nonostante le giustificazioni dei due minorenni, le forze dell’ordine hanno staccato la sanzione da 400 euro. Quella che viene comminata a chi non rispetta le regole della zona rossa. Attualmente, infatti, il decreto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, impone di uscire di casa soltanto per motivi di comprovata necessità. E si può praticare sport all’aperto, ma soltanto singolarmente. Una partita di calcio - è evidente - non è una pratica sportiva che si svolge in solitudine.

Le due multe effettuate a Montenero rientrano in una lunga lista di provvedimenti presi dalle varie di forze dell’ordine del territorio, che nelle ultime settimane hanno lanciato un messaggio preciso: tolleranza zero.

Nei mesi scorsi, infatti, durante la prima ondata del virus, a marzo e fino all’inizio dell’estate, durante la chiusura totale, l’approccio delle forze dell’ordine era stato di tipo “informativo”. Per intendersi: se qualcuno veniva pizzicato senza mascherina, come prima cosa andava incontro a un avvertimento a voce da parte degli agenti o dei militari intervenuti. Difficilmente venivano fatte sanzioni.

Ma negli ultimi tempi la musica è cambiata. E ora chi sbaglia viene punito. Anche se si tratta della “partitina” a calcio sotto casa. Il pallone, per un po’, deve rimanere in soffitta. Perché due tiri possono costare caro. Molto caro. —

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