Il Tirreno

Livorno

Un altro record in città, 8 decessi in 24 ore «Sono morti per Covid e non con Covid»

Giulio Corsi

Dall’inizio della settimana siamo già a quota 20. Il geriatra Onder: «Sono anziani e con patologie, ma ad ucciderli è il virus»

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LIVORNO

Chissà se stavolta abbiamo raggiunto il picco dei morti. Di certo abbiamo scritto il record in questa conta tragica dei decessi per Covid.

Tra la sera del 25 e la mattina del 26 novembre Livorno ha perso altri 8 anziani. Tutti residenti in città, tutti ricoverati all’ospedale (a parte uno, Mauro Amadori, il più giovane, 77 anni, che era ospite di Villa Serena).

Gli altri nonni uccisi dal virus sono Americo Austeri, 92 anni, Wanda Ciofini, 93, Flora Lazzerini, 84, Vincenzo Loffredo, 80, Elda Papini, 92, Mario Tognetti, 92, Grazia Ceccarelli, 79.

Nel bollettino ufficiale di Asl e Regione appaiono altri due decessi, ma si tratta di due persone morte nei giorni precedenti che non erano state inserite nelle liste precedenti.

Il conto dei morti Covid dall’inizio della pandemia in tutta la provincia è di 160. Di questi, in 129 risiedevano a Livorno città. Stiamo parlando dell’80 per cento.

95 sono i morti dal 20 ottobre.

82 quelli avvenuti nel mese di novembre.

20 da inizio settimana.

«Vedremo la fila delle bare come a Bergamo», aveva detto un mese fa Spartaco Sani, primario di Malattie Infettive.

Purtroppo è accaduto.

Stiamo perdendo una generazione. La media età, come si può vedere dalla lista di nomi in alto, una sorta di lungo necrologio livornese dell’ultimo mese, è abbondantemente sopra gli 80.

Proprio l’avanzata età della maggior parte delle vittime sta spingendo sui social network alcune persone a commenti senza dignità, che tendono ad evidenziare quanto proprio gli anni e le comorbilità siano state determinanti nei decessi. Insomma, a sostenere la tesi che questi non siano morti di Covid, ma che sarebbero morti ugualmente.

A costoro si può rispondere con le parole al Tirreno del professor Graziano Onder, geriatra del policlinico Gemelli e responsabile del rapporto sulla mortalità da coronavirus dell’Istituto Superiore di Sanità: «Nel nostro Paese il 90% dei morti sono per e non con Covid - dice -. Certo, si tratta di anziani e con più patologie, che però sono uccisi dal virus. Occorre essere consapevoli della tragedia attuale per responsabilizzarci e osservare le regole».

«L’età media delle vittime del Covid è superiore a 80 anni ed è vero che in Italia si vive più a lungo, ma con meno anni trascorsi in buona salute - continua Onder -. Per questo dico che dobbiamo fare tesoro di questa tragica esperienza ricalibrando il nostro sistema di assistenza agli anziani e alle persone fragili». —



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