Gioco
Tutta l’assistenza alla vittima garantita dallo sportello “Vis”
Fin dalla mattina stessa le operatrici della struttura hanno seguito la giovane dal punto di vista legale ma soprattutto psicologico
LIVORNO
È stata assistita gratuitamente, sia dal punto di vista legale che psicologico, dalla mattina stessa in cui l’ambulanza l’ha portata al pronto soccorso dopo la violenza sessuale di cui ha raccontato ai carabinieri e per il quale l’ex compagno è stato subito arrestato in flagranza di reato.
Il personale dello sportello “Vis” della provincia di Livorno – il centro di supporto alle vittime di reato guidato dall’avvocata Cristina Cerrai – ha supportato fin dall’inizio la ventiduenne livornese che alla spiaggetta sotto piazza San Jacopo in Acquaviva, alla Baracchina bianca, quasi un anno e mezzo fa è stata vittima del presunto stupro per il quale l’ex fidanzato, anch’egli livornese, venerdì scorso è stato condannato in primo grado e in rito abbreviato a quattro anni e quattro mesi di reclusione.
Il centro è stato creato sei anni fa, nel 2014, ed è finanziato grazie al programma “Criminal Justice” della Commissione europea. Una vera e propria rete che vede insieme – sotto il coordinamento della consigliera provinciale di parità Cristina Cerrai – istituzioni cittadine, forze dell’ordine, servizi sociali e sanitari e associazioni di volontariato.
La sede è in piazza del Municipio 4 e chiunque abbia bisogno del supporto del personale del centro può chiamare dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì il numero telefonico 0586 257229, mentre gli incontri dal vivo, in ufficio, sono assicurati il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19. «Non sei solo, ti possiamo aiutare», è l’ultimo slogan della campagna promozionale del centro di supporto alle vittime di reato della provincia. —
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