Gioco
Oltre 32 reati in un anno per commercio illegale
LIVORNO
Ben 456 controlli in un anno contro il commercio illegale delle specie protette e dei loro derivati, fra cui 251 persone, 32 denunciati, 26 sequestri e oltre a 18 illeciti amministrativi per un valore di 105.999 euro. Ma anche 3.957 verifiche per contrastare il bracconaggio, con 2.752 persone controllate, 198 illeciti amministrativi accertati, per un ammontare di 36.381 euro e 54 cittadini denunciati e 74 reati perseguiti (54 i sequestri).
È il bilancio regionale dei nuclei “Cites” dei carabinieri forestali, che in Toscana non operano solo a Livorno (la sede è a Montenero), ma anche a Pisa, Firenze, Arezzo e con un distaccamento all’aeroporto di Peretola. I numeri sono toscani, quindi non solo livornesi, e riguardano le «attività di certificazione e controllo sul commercio di tutti gli esemplari di specie tutelate dalla Convenzione di Washington (Cites), sia animali e vegetali vivi che le loro parti e prodotti derivati». «Sono stati effettuati 18 controlli su altrettanti operatori e commercianti nazionali – spiegano i carabinieri forestali – su di un totale di 721.026 chili di polpa di cellulosa delle cartiere) e 286.184 metri cubi e 7.127 metri quadri prevalentemente essenze di teak, rovere, eucalipti, conifere provenienti da importazioni da paesi extra Unione europea (Ucraina, Brasile e Myanmar), soggette alle procedure della “due diligence”, con l’emissione di 12 verbali amministrativi per un totale di 28.547 euro». —
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