Il Tirreno

Livorno

«Mancano guardie mediche, Usca del 118 e degli uffici di igiene»

NICOLA MARINI (*) ; (*segretario regionale Smi)
«Mancano guardie mediche, Usca del 118 e degli uffici di igiene»

La protesta dei Medici Italiani: «No ai tamponi negli ambulatori di base  sarebbe troppo rischioso per noi e per i nostri pazienti» 

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L’INTERVENTO

NICOLA MARINI (*)

Il Sindacato Medici Italiani aderisce allo stato di agitazione nazionale proclamato da Smi Nazionale con altre sigle rappresentative di circa la metà dei medici di Medicina Generale. Diciamo no ad un attacco mediatico senza precedenti, contro i medici di famiglia. Al mancato ascolto, da parte del governo nazionale e di quello regionale, verso chi sempre lavora e talora muore sul campo per fare il proprio dovere di assistenza e cura delle persone.

Si paga il prezzo del taglio di risorse, di ospedali, di posti letto, di reparti di rianimazione. Di aver guardato solo ai numeri, ai costi e non all'efficienza dei servizi.

Mancano medici di Continuità Assistenziale, le “guardie mediche”, medici del 118, della Medicina dei Servizi, manca ancora un sufficiente organico delle Usca per il monitoraggio e gli interventi nell'emergenza pandemica.

Drammatica si è rivelata in questa emergenza la carenza di organico degli Uffici di Igiene e Sanità pubblica, per la loro funzione istituzionale, dovrebbero eseguire tamponi e tracciamenti.

Proponiamo un potenziamento delle Usca, la stabilizzazione dei precari ed un piano straordinario di assunzioni per tutte le predette categorie, data la eccezionalità dello stato di emergenza con accordi “stralcio” integrativi regionali concordati con tutte le organizzazioni Sindacali .

Smi Toscana è nettamente contrario alla effettuazione obbligatoria dei tamponi negli ambulatori dei medici di base decisa da un insensato “stralcio” di accordo collettivo nazionale firmato da un solo sindacato. Rifiuto motivato da un grave e reale rischio di contagio per pazienti, medici e cittadini in quanto gli studi medici sono per lo più situati in complessi condominiali, senza possibilità di percorsi dedicati e di ingressi separati, considerando tra l'altro la difficoltà di far rispettare il necessario distanziamento sociale ,considerato l'alto afflusso di pazienti per tamponi, vaccinazioni antinfluenzali e visite mediche di routine.

Per svolgere questo servizio proponiamo esclusivamente la base volontaria, con fornitura di dispositivi di terza categoria, indicati dall'Istituto Superiore di Sanità come gli unici obbligatori per l'effettuazione del test diagnostico.

Proponiamo che questi test antigenici, cui spesso è necessario far seguire i molecolari per un valido riscontro diagnostico, vengano effettuati in spazi messi a disposizione dall’Asl con personale infermieristico di supporto.



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