Il Tirreno

Livorno

la replica del presidente dei pediatri all’asl 

«Casani, sui tamponi non si è accorta dei dati dell’Istituto di Sanità»

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LIVORNO

Continua il ping pong tra il presidente dei pediatri italiani, il livornese Paolo Biasci, e la direttrice dell’Asl Letizia Casani.

Come si ricorderà due giorni fa sul Tirreno Biasci aveva accusato l’ufficio prevenzione dell’Asl di non essere in grado di gestire la domanda di tamponi.

Ieri Casani ha replicato sostenendo che l’Asl ogni giorno riserva 350 tamponi agli under 19, ma aveva anche evidenziato che spesso le richieste dei medici non sono appropriate.

Una frase che al capo dei pediatri non è andata giù: «Casani definisce “non sempre appropriate” le richieste di tamponi negli under 19, giustificando in questo modo il giornaliero esaurimento in tempi rapidi della disponibilità di prenotazione, che risulta insufficiente - dice Biasci -. Non so su quali evidenze si basa questa accusa del direttore generale, forse non si è accorta che i dati dell’Istituto superiore di sanità indicano ad oggi un’incidenza del 12% di soggetti contagiati nella età pediatrica, in netto aumento rispetto al 6,1% del 9 ottobre. Significa quindi che i pediatri di famiglia hanno ben ragione a richiedere quei test diagnostici che definisce “non appropriati”».

«Quanto al riferimento all’atteggiamento costruttivo tra istituzioni e professionisti - continua il pediatra -, credo che passi attraverso una fase di ascolto, di disponibilità, di capacità di mettersi in gioco. Sarebbe certamente auspicabile ma ad oggi non ci sono mai state occasioni di incontro e confronto con il direttore generale: evidentemente va tutto bene così».

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