Gioco
Raddoppiata la capacità di carico a parità di carburante e velocità
A bordo della Eco-Valencia mezzo migliaio di semirimorchi per viaggio Il rinnovamento della flotta della compagnia armatoriale napoletana
l’identikit
La Eco-Valencia ha una capacità di trasporto di «oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili, pari a circa 500 trailer», cioè con una potenzialità di carico «doppia rispetto alle più grandi navi attualmente operate dal gruppo Grimaldi», però a parità di consumo sia di carburante che di velocità. Come dire: raddoppia l’efficienza in termini di consumo per tonnellata trasportata, che è uno degli indicatori-chiave, tant’è che per il Rina questo vale la catalogazione nella classe “Green plus”.
Al tempo stesso stiamo parlando, secondo quanto riferisce la società armatoriale, di una nave battente bandiera italiana che «è la più grande unità ro-ro al mondo dedicata al trasporto marittimo di corto raggio» (capacità di carico a parte, i dati indicano che è «lunga 238 metri e larga 34 metri, ha una stazza lorda di 67.311 tonnellate ed una velocità di crociera di 20,8 nodi»).
«Ad oggi non esistono unità navali con una paragonabile concentrazione di nuove tecnologie volte alla riduzione della “impronta ecologica”», aveva affermato Diego Pacella, amministratore delegato di Grimaldi Euromed, la controllata del holding armatoriale che ha coperto con fondi propri circa il 40% del valore della nave. L’aveva fatto presentando l’intesa con Mps Capital Services (gruppo Montepaschi) per un finanziamento a medio-lungo termine per un massimo di 39 milioni di euro in favore del gruppo.
A un mese esatto dalla consegna, ecco il primo viaggio a Livorno. Con l’amministratore delegato Emanuele Grimaldi che, accogliendo a banchina la nave, mette l’accento su: 1) la Eco-Valencia «sarà operativa fin da subito così da rendere ancora più efficienti ed ecosostenibili i nostri servizi tra Italia e Spagna» (toccherà anche Savona, Barcellona e Valencia); 2) a Livorno la nave farà riferimento al terminal Sintermar (accosto 24 Sud) che nel frattempo tanto sul fronte degli ormeggi che su quello dei piazzali di stoccaggio si è strutturato per ricevere la capacità di carico di questa nave e di quelle similari in costruzione; 3) «vediamo qui concretizzati gli sforzi della nostra visione “verde” e questo ci spinge a proseguire su questa strada, nonostante le difficoltà di questa fase».
Il rinnovamento della flotta Grimaldi ha visto anche l’arrivo a Livorno di altre nuove navi come la Grande Mirafiori, la Grande Torino o la Grande New Jersey: quest’ultima è in servizio sul collegamento ro-ro settimanale a firma Grimaldi sull’asse fra Mediterraneo e Nord America (insieme alle già operative Grande Baltimora, Grande Halifax, Grande Houston, Grande Mirafiori, Grande New York e Grande Torino). Livorno è fra i porti toccati dalla Grande New Jersey (in Italia ci sono anche Civitavecchia, Salerno e Savona). —
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