Il Tirreno

Livorno

Operaio navale muore a 69 anni due giorni dopo il suo compleanno

Stefano Taglione
Manuel Ladanio, morto a 69 anni
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Manuel Ladanio, morto a 69 anni

Livorno: ha avuto un malore in casa e lavorava nell’indotto del cantiere Benetti. Lascia la moglie e quattro figli. Gli amici: «Senza parole, siamo tutti scioccati»

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LIVORNO. È morto a 69 anni due giorni dopo il suo compleanno. Tragedia in un appartamento di via Santa Barbara, vicino piazza della Repubblica, dove alle due della notte fra lunedì e ieri ha perso la vita Manuel Ladanio Aguirre, ex badante filippino e operaio specializzato nei cantieri Benetti. L’uomo – a Livorno ormai da 30 anni, visto che è arrivato all’inizio degli anni Novanta – è rimasto vittima di un malore, come ricostruito dalla comunità filippina di Livorno.

A dare l’allarme sono state le sorelle, anche loro trasferitesi in città dal Paese d’origine, che hanno chiamato il 118. Purtroppo i volontari della Svs di via San Giovanni, giunti sul posti con il medico, per salvarlo non hanno potuto fare nulla: Manuel era già morto. La salma – d’intesa con il sostituto procuratore Niccolò Volpe – è stata poi rimossa dalle onoranze funebri della Svs, dopo l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti, intervenuti per fare luce sulla vicenda. La morte, secondo quanto appurato, è avvenuta per cause naturali.

Sconcerto nella comunità filippina labronica, molto numerosa nella nostra città. «Manuel si era trasferito in Italia per dare un futuro migliore alla sua famiglia negli stessi anni in cui sono arrivato anche io – racconta la presidente dell’associazione, Susana Pilayan – e a Manila, dove abitava prima di emigrare in Toscana, lascia la moglie Elvira e quattro figli. È sempre stato a Livorno. Mi dispiace tanto ed esprimo le mie più vive condoglianze ai familiari, che purtroppo però non ho mai conosciuto. Nei primi anni in cui è arrivato in Italia ha lavorato come badante e aveva un ottimo rapporto con l’ex datore, poi ha iniziato a lavorare ai cantieri Benetti (dove era però impiegato nell’indotto e non dipendente diretto, come ricostruito dalla società ndr. Era amato e benvoluto dai colleghi, lo ricordo come un grande lavoratore. Ci mancherà moltissimo».

Tutta la comunità ha saputo ieri mattina della scomparsa di Ladanio, poche ore dopo la morte. In città aveva due sorelle. Conosciutissimo a Livorno fra i suoi connazionali, lascia un vuoto nell’associazione di cui faceva parte. «Non ho parole – conclude Pilayan – siamo rimasti scioccati dopo la sua scomparsa». Il funerale dell’operaio navale si terranno oggi pomeriggio al cimitero dei Lupi, a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni. —


 

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