Gioco
Si picchia con il vicino di casa dopo che lui insulta sua madre
Livorno, la donna: «Mio figlio ha reagito dopo che quest’uomo mi ha tolto l’ascensore». Entrambi sono caduti per le scale e sul posto è pure intervenuta la polizia di Stato
LIVORNO. Ha chiamato l’ascensore al quarto piano – di fatto allontanandolo dal terreno – quando lei ha varcato la soglia di ingresso del condominio. «Lui fa sempre così, lasciandolo aperto in modo che io, invalida e claudicante, sia costretta a fare le scale per entrare in casa». Ma non aveva fatto i conti con il figlio della donna, 76 anni e disabile, che è salito in cima al palazzo per aiutarla e lo ha trovato mentre teneva aperta la porta dell’ascensore. Ed è qui che si è scatenata la violenza. Con il vicino di casa, un uomo di 72 anni, finito al tappeto con due pugni e un calcio mentre l’altro, appunto il figlio della signora disabile che ha 56 anni, scivolato durante la colluttazione e ferito alla testa dopo averla sbattuta contro lo spigolo di un gradino.
Sono dovute intervenire ben due volanti della polizia di Stato nel primo pomeriggio di sabato 14 novembre in via del Cardinale, per la lite sfociata in violenza fra i due inquilini dello stesso palazzo e vicini di casa: un settantaduenne e un cinquantasettenne, che non hanno voluto andarsi a farsi refertare in ospedale né, almeno fino a ieri sera, denunciarsi a vicenda. «Mio figlio ha reagito in quel modo – spiega la donna, 76 anni e con difficoltà a camminare – perché quell’uomo gli ha detto: “Tua madre è una zoppa di m***a, una zoc**la. Mi ha insultata, insomma. E comunque se non avesse avuto paura del coronavirus al pronto soccorso a farsi medicare ci sarebbe andato eccome, perché anche lui è stato picchiato. Questa persona non ha rispetto per nessuno e, per l’ennesima volta, mi ha tolto l’ascensore dal piano terra ben sapendo che io faccio fatica a camminare e non riesco a salire le scale. È una cosa inaudita e purtroppo non è la prima volta che mi crea problemi».
Gli agenti per il momento non hanno denunciato nessuno, anche perché mancano le querele di parte. Ma i problemi in quel condominio di via del Cardinale vanno avanti da tempo, con denunce e controdenunce e numerosi di interventi di polizia di Stato, carabinieri e municipale nel corso degli ultimi anni.
L’aggressione di sabato pomeriggio è stato solo l’ultimo episodio di un rapporto molto complicato, a tratti burrascoso. «Lui abita sotto di me e una volta mi ha pure tirato l’olio bollente sui panni stesi – racconta la signora – ma è uno dei tanti episodi che sono accaduti, purtroppo. Io ho paura, mi fa vivere con l’ansia. E stavolta mi sono pure sentita male. Chiedi alle istituzioni di fare qualcosa, di intervenire, di mettere la parola fine. Io mi sono già organizzata con le telecamere in modo che ciò dico abbia delle testimonianze oggettive. Però finora non è servito a niente».
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