Gioco
A Livorno due spaccate in 600 metri e un negozio devastato
In via Cambini razziato Rosavalentina. La titolare esasperata: «Ora è un dramma». Ingenti danni pure alla pizzeria Acquaria 2 e alla farmacia comunale di via Marradi
LIVORNO. Due spaccate in 600 metri fra piazza Roma e via Marradi e un negozio di abbigliamento completamente devastato in via Cambini. È stata un’altra notte di furti quella fra il 13 e il 14 novembre a Livorno, con il centro della città preso di mira dai malviventi e commercianti e ristoratori che ormai si sentono «sempre più soli».
I danni più ingenti li ha subiti Valentina Checchi, la proprietaria di “Rosavalentina”, appunto in via Cambini. Da lei i ladri hanno prima forzato un cancello esterno che proteggeva la vetrina, poi l’hanno rotta, rubando i soldi del fondo cassa e diversa bigiotteria, dal valore di almeno diverse centinaia di euro. A raccontarlo è direttamente la commerciante, che ieri ha sporto denuncia in questura, visto che è stata svegliata alle tre della notte dagli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, che l’hanno appunto avvisata di quanto appena accaduto nel suo negozio di abbigliamento. «Avevo chiuso il cancello con un lucchetto – racconta la giovane imprenditrice – ma hanno fatto un buco nella vetrata, non so neanche con che cosa dato che i poliziotti per terra non hanno trovato nulla. Non so esattamente quanto abbiano rubato in termini economici, ho chiesto le fatture al commercialista proprio per scoprirlo con precisione e comunicarlo in questura, ma probabilmente il danno alla vetrata è ancora più ingente. Ho chiamato le ditte di vetreria e probabilmente entro lunedì riuscirò a ricomprarla nuova, ma non ne siamo sicuri sempre per via della zona rossa e del limite all’apertura delle attività. Intanto mi organizzerò con del compensato...». Per lei, come per molti altri, ieri era l’ultimo giorno di apertura: «Spero di rivedere i miei clienti per Natale – racconta – ed è un dramma subire danni in questo momento storico, in cui siamo già in ginocchio con il covid. Ho dovuto chiudere un giorno prima proprio a causa dei ladri».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.39543739:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.39543739:1652795774/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Poche ore prima, attorno alla mezzanotte, l’allarme era invece scattato in piazza Roma, alla pizzeria Acquaria 2 di Andrea Balducci, già colpito lo scorso giugno nel suo ristorante di Banditella. In questo caso, per fortuna, i malviventi non sono riusciti a entrare, ma hanno provocato comunque grossi danni alla vetrata: «Affrontare le riparazioni in questo periodo storico è pesante – dice l’imprenditore – perché incassiamo pochissimo complice l’emergenza coronavirus. Ci sentiamo soli e abbandonati e andiamo a letto con la paura di subire altri furti. Per altro, essendoci il coprifuoco, per le forze dell'ordine dovrebbe essere anche più semplice individuare i malviventi in giro, visto che a me è successo a mezzanotte». Balducci si aspetta «almeno un segnale dalle istituzioni, che ci dicano che conoscono il problema, altrimenti veramente rimaniamo soli, abbandonati e invisibili».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.39543740:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.39543740:1652795774/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Nella notte, dove sono intervenuti i carabinieri e ieri mattina anche le volanti della polizia, è stata colpita pure la farmacia comunale numero 4 di via Marradi, dove con una pietra è stata distrutta una vetrata. I malviventi non sono per fortuna riusciti a entrare, perché il vetro ha resistito, ma restano la lunga scia di danni provocata in poche ore. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
