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Si tratta di un palliativo ma con i contributi pago stipendi e fornitori

Si tratta di un palliativo ma con i contributi pago stipendi e fornitori

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castiglioncello

Carlo Mencacci ha controllato. Sul suo conto corrente sono già arrivati i soldi previsti dal decreto ristori. «È un palliativo - dice l’imprenditore - Ma almeno è qualcosa. Con questi soldi ho pagato gli stipendi di ottobre e ho saldato qualche fornitore». Mencacci è il titolare dell’Astragalo, storico locale di Castiglioncello. Una volta discoteca, una volta location di spicco per i matrimoni con vista mare, dalla pandemia in poi si è “riconvertito” completamente a ristorante. «Dovendo rinunciare agli eventi - spiega Mencacci - abbiamo avuto un calo del fatturato del 60% (calcolato su base annua ndr) e dovremo molto probabilmente rinunciare al cenone di Capodanno. Quelli del decreto ristori sono soldi che ci danno una mano anche se, chiaramente, non risolvono tutti i problemi». Male non fanno, comunque. Perché è vero che «abbiamo da pagare dodici mensilità d’affitto e che abbiamo fatto un prestito aziendale per andare avanti» ma, comunque, questi soldi danno un po’ di respiro. «L’importo ricevuto - dice Mencacci - si basa sulla differenza dei corrispettivi di aprile 2019 e aprile 2020. Su questa cifra è calcolata una percentuale del 20% poi raddoppiata». Il meccanismo di calcolo non è proprio intuitivo, ma in molti hanno già ricevuto l’accredito. —

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