Gioco
In due giorni i soldi che ci hanno inviato sono già spariti tutti
LIVORNO
Un’attività presa tre anni fa con un mutuo sulle spalle di 750 euro al mese, 1450 euro di affitto, bollette della luce da 500 euro. Sheila Tofani porta avanti il bar Nuovo Giglio in via del Giglio. «Abbiamo ricevuto all’inizio della settimana 3mila euro e a marzo ne sono arrivati 2mila euro - spiega l’imprenditrice - Come impiegherò questa somma ? Per pagare i debiti. Abbiamo anche un dipendente e ora c’è già la seconda rata Tari. Quindi i soldi che abbiamo ricevuto sono già andati tutti».
Il lavoro ora è una disperazione. «In piazza Cavallotti la zona, quella del mercato, sarebbe anche buona - va avanti Tofani - ma ora la gente non si ferma non potendosi mettere a sedere. Noi si lavora, in genere, soprattutto con gli anziani. Quindi, se si considera il guadagno in sé, si dovrebbe chiudere. Abbiamo solo la voglia di stare aperti per non mollare».
Eppure, dopo la batosta della primavera, « Ci si stava riprendendo bene anche se non avevamo più i turisti e croceristi. Ora di nuovo la botta, ci stiamo mangiando i 25 mila del prestito richiesto».
Tra l’altro « Ho fatto dei lavori di ristrutturazione che sono finiti il giorno stesso in cui siamo entrati in zona arancione. Ho messo le luci, nuovi controsoffitti per rinnovare il locale. E poi c’è un’altra difficoltà: per il poco lavoro che abbiamo è difficile calcolare la quantità dei pezzi dolci che servono, abbiamo una grossa percentuale di invenduto. Ieri (mercoledì ndr) abbiamo dato venti pezzi dolci alla Caritas». —
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