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Livorno

Scappa all'alt dei carabinieri e fugge, nell'auto nascondeva 30 chili di droga: due arresti

Scappa all'alt dei carabinieri e fugge, nell'auto nascondeva 30 chili di droga: due arresti

L'uomo era alla guida di una Ford C Max nella zona del Cisternino. I militari sono risaliti anche a un altro connazionale albanese che doveva scontare due anni di carcere

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LIVORNO. Scappa dai carabinieri, va fuori strada con l'auto e nel portabagagli spuntano trenta chili di droga.   I carabinieri del nucleo Investigativo di Livorno del comandante Michele Morelli, nell’ambito di un servizio anti-droga, hanno arrestato due cittadini di origini albanesi. Tuto inizia lo scorso week-end quandonel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione erepressione dei reati in materia di stupefacenti, notavano girovagare una Ford C Max nella zona del Cisternino. Il personale, insospettito, intimava l’alt all’autovettura ma il conducente, anziché fermarsi, tentava di scappare uscendo fuori strada. Abbandonata l’auto, l’uomo fuggiva nelle campagne.

I carabinieri nel bagagliaio della C Max rinvenivano due borsoni di tela con circa 30 chili di marijuana. Era evidente che l’uomo che si era data alla fuga era un corriere della droga che stava portando a termine la consegna dello stupefacente. I militari del nucleo investigativo, immediatamente, ricostruivano le fasi salienti della trattativa giungendo ad identificare il corriere e l’acquirente.

Il primo, un cittadino albanese di 34 anni, nei giorni scorsi è fermato per traffico illecito di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Perquisito, nella sua abitazione sono stati rinvenuti ulteriori 11 grammi di marijuana. Su richiesta della Procura della Repubblica di Livorno, ieri, il giudice per indagini preliminari ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere.

Il secondo, un 50enne, suo connazionale, è stato arrestato nella mattnata di giovedì 12 novemrbe in esecuzione di un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere, per il concorso nel medesimo reato. Lo stesso è risultato gravato anche da un ordine di esecuzione di pena della procura generale: deve scontare 1 anno, 10 mesi e 23 giorni di reclusione. I due cittadini albanesi sono stati condotti nel carcere di Livorno.

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