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Diabete, “forse non sai che...” Come combattere il nemico
Da oggi il programma degli eventi organizzati nell’ambito della campagna di prevenzione
LA CAMPAGNA
Parte oggi l’undicesima edizione della campagna di prevenzione dal diabete “Forse non sai che…. ”, promossa dal Comune di Livorno e dall’Azienda Usl Toscana nord ovest, volta a sensibilizzare la cittadinanza su una patologia emergente che colpisce tutta la popolazione. Quest’anno il tema della giornata mondiale è centrato sul ruolo dell’infermiere nella gestione del diabete.
Gli infermieri, a fianco dei medici diabetologi, sono i professionisti sanitari con cui una persona interagisce prevalentemente e quindi la qualità della loro assistenza e trattamento è vitale.
«Un’iniziativa importante di prevenzione primaria e secondaria”, sottolinea Andrea Raspanti, assessore comunale al Sociale.
«Da diversi anni stiamo assistendo – spiega Graziano Di Cianni, coordinatore dell’Area diabetologica dalla Usl Toscana nord ovest – a quella che è stata definita come una vera propria “pandemia del diabete”. Si tratta di una patologia emergente che colpisce indistintamente e spesso senza sintomi anziani, ma anche persone giovani e addirittura bambini. Nel territorio di competenza dell’Azienda risiedono, già oggi, oltre 90mila persone affette da diabete. Una presenza importante con caratteri geografici ancora poco spiegabili».
Di Cianni prosegue: «Sulla costa la presenza è maggiore rispetto all’entroterra. Per ovviare a questa diffusione abbiamo deciso di intraprendere una lotta a tutto campo sul versante della prevenzione e della cura del diabete. Quest’anno le iniziative saranno inevitabilmente ridotte e modificate nelle loro modalità di svolgimento a causa delle restrizioni dovute alle norme anti-contagio da Covid-19, ma non mancheranno comunque i momenti per parlare dell’importanza dell’esercizio fisico e di una corretta alimentazione e di quelle sane abitudini per prevenire la malattia. Tra i nostri obiettivi dichiarati, ancora di più in questi momenti di difficoltà nell’accesso ai percorsi sanitari, c’è sicuramente quello di “stanare il diabete sommerso” perché si calcola che per ogni due persone a conoscenza della propria condizione ne esista una che ancora non ha la consapevolezza di essere malato. E lo conferma il fatto che ogni anno, durante il mese della prevenzione, intercettiamo cinque o sei persone che sono malate senza saperlo».
Il programma di quest’anno prevede un doppio appuntamento televisivo offerto dall’emittente GranducatoTv. In particolare, oggi alle 17 si parlerà del “Diabete in ospedale: il ruolo dell’infermiere nel reparto di diabetologia”, grazie alla presenza di alcuni esponenti del team infermieristico livornese. Domani alle 11, 45 interverrà il primario Graziano Di Cianni affrontando il tema di attualità “Prevenzione e gestione del Covid-19 nelle persone con diabete”.
Sabato, in occasione della giornata mondiale del diabete, saranno quattro i monumenti che si coloreranno di blu: il Palazzo del municipio, il duomo, il gazebo della Terrazza Mascagni e, per la prima volta, anche la cupola Santa Giulia dell’ospedale. Alle 18, 30 alla Terrazza Mascagni ci sarà un lancio simbolico in cielo di palloncini blu.
Per venerdì 20, invece, alle 15, 30 è previsto il webinar con il team diabetologico e la psicologa Beatrice Cauteruccio, rivolto ai docenti delle scuole secondarie e scuole superiori sul tema “L’alunno con diabete – come tutti gli altri – è diverso da tutti gli altri”, organizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale della Toscana e Agd Livorno.
La Giornata Mondiale del Diabete (GMD), fissata alla data del 14 novembre, fu istituita nel 1991 dalla International Diabetes Federation (IDF), sostenuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS). La data del 14 novembre fu scelta per ricordare la data di nascita di Frederick Banting che, insieme a Charles Best, ebbe l’idea che portò nel 1921 alla scoperta dell’insulina. “WDD” è la più grande campagna di sensibilizzazione sul diabete al mondo che raggiunge un pubblico globale di oltre un miliardo di persone in più di 160 paesi.
La campagna richiama l’attenzione su questioni di fondamentale importanza per il mondo del diabete al fine di mantenerlo saldamente sotto i riflettori pubblici e politici. 463 milioni di adulti (1 su 11) convivevano con il diabete nel 2019. Si prevede che il numero di persone affette da diabete aumenterà a 578 milioni entro il 2030. Un adulto su tre con diabete rimane non diagnosticato (232. 000 milioni). La maggior parte ha il diabete di “Tipo 2”. Il diabete mellito di “Tipo 2” è di gran lunga la forma di diabete più frequente (interessa il 90% dei casi) ed è tipico dell’età matura.
È caratterizzato da un duplice difetto: non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina per soddisfare le necessità dell’organismo (deficit di secrezione di insulina), oppure l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente (insulino-resistenza).
Il risultato, in entrambi i casi, è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Questo tipo di diabete è detto non insulino-dipendente perché l’iniezione di insulina esterna, a differenza del diabete di “Tipo 1”, non è di vitale importanza.
Le cause alla base dell’insorgenza della malattia vanno generalmente ricercate in fattori ereditari ed ambientali. All’ereditarietà si affiancano aspetti caratteristici della persona quali l’obesità. Nelle persone obese, quindi, l’insulina viene prodotta ma non in quantità sufficiente. Solo nel 2019 il diabete ha causato 4, 2 milioni di morti. Sono solo pochi dati statistici sul diabete e i suoi numeri parlano per sé. Il “World Diabetes Day Blue Monument Challenge” è l’iniziativa che con lo scopo di accendere i riflettori sulla malattia in occasione della Giornata mondiale del diabete, vedrà l’illuminazione in 160 Paesi del mondo di molti monumenti con una luce blu, colore simbolo dell’evento. —
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