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Cassiere muore a 39 anni: restituita la salma alla famiglia. Alle 15 di venerdì 13 il funerale
Livorno: le esequie si celebrano al cimitero della Misericordia. Il fratello di Jonathan Mangone, Romolo: «Ritirerò la sua cartella clinica, poi l'esposto»
LIVORNO. Alle 15 di venerdì 13 novembre al cimitero della Misericordia si celebrerà il funerale di Jonathan Mangone. L’Asl, infatti, ha restituito ai familiari la salma del cassiere del Penny Market, visto che all’ospedale di Lucca si è concluso l’esame diagnostico sul corpo del trentanovenne, morto sabato 7 novembre al pronto soccorso dopo un arresto cardiaco e quattro giorni di febbre alta.
«Non mi hanno spiegato quale sia la causa della morte – spiega il fratello di Jonathan, Romolo Mangone – mi hanno solo detto che aveva il cuore ingrossato. Andrò in ospedale per ritirare le cartelle le cliniche, dopodiché parlerò col mio avvocato e procederemo con l’esposto. Non voglio accusare nessuno, solo capire cosa è successo, comprendere il percorso clinico di mio fratello dal trasporto in ambulanza, alla morte in ospedale, e capire se prima poteva essere salvato, visto che dal martedì precedente aveva febbre alta, raffreddore e mal di gola. È chiaro che quando hai la febbre alta tutto il giorno, e non solo la sera, qualcosa di strano c’è. Io voglio capire nel dettaglio che cosa è successo».
Romolo è stato ospite di Barbara D’Urso al programma Pomeriggio Cinque, raccontando quanto accaduto a suo fratello e facendo ascoltare alcuni audio che gli aveva inviato su Whatsapp nei giorni scorsi. Sua madre, 74 anni, è risultata positiva al coronavirus ed è stata trasferita in una struttura di Lucca per rimanere in quarantena. Come voluto dalla famiglia, non sa ancora niente di Jonathan e la raccomandazione ad amici e parenti, per il momento, è di non dirle niente. A questo penseranno i familiari. —
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