Gioco
Situazione ingestibile ho chiuso il ristorante già domenica scorsa
vada
Il sentore che la nostra regione sarebbe presto passata da zona gialla a zona arancione lo aveva da giorni. Così domenica scorsa ha deciso di chiudere il suo ristorante su piazza Garibaldi a Vada, senza neppure attendere che il Governo emanasse le nuove regole che prevedono lo stop per ristoranti e bar.
«Avevo previsto quello che sta accadendo - spiega Andrea Currao, titolare del ristorante-pizzeria La Meridiana - quindi con la passata domenica ho deciso di interrompere l’attività».
Quanto alla possibilità, ancora concessa dalle attuali normative, di organizzare il servizio di consegna a domicilio, Currao fa una disamina del rapporto costi- guadagni. E spiega che il delivery non è un modello praticabile, o comunque non garantisce introiti neppure lontanamente adeguati.
«In questi mesi, nelle nostre località - dice - non c’era clientela neppure all’ora di pranzo. La consegna a domicilio non è fattibile, soprattutto se il ristorante non è a conduzione familiare. Se devi pagare qualcuno per fare le consegne, oltre al personale in cucina, è chiaro che vai a rimetterci». Insomma, secondo Currao meglio abbassare la saracinesca in attesa di tempi migliori, prima di tutto dal punto di vista sanitario.
Un miglioramento che secondo il ristoratore, che a causa del Covid ha perso il padre la scorsa primavera, non arriverà in tempi brevi. «Bisogna solo attendere l’evoluzione dell’epidemia - spiega - che secondo me non migliorerà fino ad anno nuovo inoltrato, penso a febbraio-marzo». Quello che si augura è che «per l’inizio della primavera l’epidemia rientri, in modo da far partire la stagione primaverile e poi l’estate senza strascichi».
Infine un appello: «Credo che a livello nazionale bisogna focalizzare bene l’attenzione sulla necessità di migliorare le difese immunitarie della popolazione, invitare a proteggersi con mezzi naturali e con una vita sana». —
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