Il Tirreno

Livorno

La chiusura non serve la gente mangerà panini sul lungomare

La chiusura non serve la gente mangerà panini sul lungomare

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«La chiusura di ristoranti, bar e pasticcerie con l'inserimento della Toscana nella fascia arancione non sarà di nessun giovamento nella lotta all'epidemia e porterà molti alla chiusura perchè delivery e asporto non bastano certo a sostenere le spese». Questa la posizione di Giovanni Neri, patron del ristorante La Persiana che viene portato avanti anche dal figlio Alberto.

«Abbiamo rispettato una per una tutte le normative che ci sono state via via imposte sostenendone i costi e ricevendo rimborsi minimi - spiega il ristoratore- distanziamento tra i tavoli, possibilità di stare assieme solo ai nuclei familiari, prenotazioni, sanificazione degli ambienti, menù digitali o plastificati sanificati ogni giorno, registrazione dei clienti con dati anagrafici e numeri di telefono, misurazione della febbre a dipendenti e ospiti».

Ma tutto questo non è bastato, è lo sfogo dell’imprenditore: «In cambio abbiamo avuto l'ordine di chiusura come se fossero i nostri esercizi a provocare assembramenti - va avanti - Volete sapere cosa succederà domani con i locali chiusi?». « Succederà - conclude Neri con tono molto critico - che la gente comprerà un panino con il prosciutto e una birra al supermercato e se lo andrà a mangiare sul lungomare, uno accanto all'altro, senza che nessuno misuri loro il mantenimento delle distanze, la parentela o la febbre. Bel risultato, bel risultato davvero!». —



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