Gioco
In questi giorni i clienti già diminuiti di quasi la metà
livorno
All'angolo tra piazza Damiano Chiesa e via di Salviano Stefano Pagni, titolare del Caffè Colline, commette il più andreottiano dei peccati. «Questo passaggio da zona gialla a zona arancione secondo me ha abbastanza poco senso, visti i numeri. Ma perché si deve trattare la Toscana al pari di una regione come la Campania?» «A pensar male – aggiunge – si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca, e io non vorrei che dietro a questa decisione ci fossero degli interessi diversi da quello della salute delle persone», si sfoga, pensando anche ad eventuali soluzioni di protesta.
«Dagli altri commercianti non ho sentito niente in proposito, però se qualcuno decidesse di organizzare una manifestazione io ci andrei sicuramente», aggiunge.
Le soluzioni invece, per questi giorni a venire, sono poche e poco incoraggianti. «Le consegne a casa? Sì, qualcosa farò, ma già ora veniva il 40 percento di clienti in meno, un numero che fa spavento di fronte alle spese fisse che bisogna sostenere. E se ci levano anche i pochi clienti che ci erano rimasti allora non si riesce proprio a lavorare».
E la posizione del bar sullo stretto del marciapiede non favorisce l'eventuale flusso e ricambio delle persone, anche dovessero scegliere l'asporto: «Non si può pensare che la gente passi in macchina, compri e se ne vada a consumare chissà dove». —
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