Gioco
Farò io le consegne meno male che per ora gli ordini non mancano
livorno
Il 19 febbraio 2020 l'inaugurazione, il 10 marzo la chiusura per il primo lockdown, il 25 maggio finalmente la riapertura e oggi «proviamo con l'asporto, per il quale fortunatamente il tipo di cucina che facciamo noi si presta molto».
Tenta anche questa strada Alessandro Salvadori, titolare dell'osteria alternativa Lo Stuzziìno di via Mayer, dopo non una, ma ben due false partenze per la sua attività di ristorazione che fonde i piatti della tradizione con la preparazione sottovuoto.
Anche se «in realtà avrei preferito rimanere aperto, visto che ormai avevo fatto già tutti gli adeguamenti. Vero è che dal 16 ottobre qui non si vede più nessuno».
Un ottobre che viaggiava agli ottimi ritmi di agosto, poi «avremmo potuto anche superare il mese in cui abbiamo fatto di più, eravamo arrivati anche a 15-20 persone ogni giorno a pranzo», racconta Salvadori, che dovrà reinventarsi ancora per l'ennesima volta vestendo anche i panni di deliverer: «Mi sono iscritto anche a un'app italiana pensata proprio per questo tipo di servizio, ma comunque tante consegne le farò io di persona. Meno male che gli ordini non mancano». In sella, dunque, per cercare di mandare avanti il locale nonostante le difficoltà. Sperando che in numero dei contagi diminuisca e che i clienti possano tornare ai tavoli il prima possibile. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
