Il Tirreno

Livorno

Da sei persone ora passeremo a lavorare in due

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«Qui lavoriamo in sei persone, ma in questo momento siamo soltanto in tre. Forse domani saremo in due, chi lo sa». Sukhpreet Singh è uno dei titolari del ristorante indiano New Lal Qila in via Magenta, ha già dovuto fare ricorso alla cassa integrazione per i suoi dipendenti, quando l'ormai vecchio decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte ha costretto lui (come tutti gli altri ristoratori dell'ormai ex zona gialla) a chiudere alle 18 e «rinunciare alla cena, quando eravamo sempre pieni».

E ora a pranzo «chiuderemo proprio», racconta mentre i pochi clienti rimasti della mattina di ieri consumano al tavolo le ultime pietanze.

Il locale è pieno di livornesi, di nascita e di adozione, che, fortunatamente per Singh, non hanno dimenticato il sapore delle spezie con cui condisce i suoi piatti: «Abbiamo sempre fatto tante consegne a domicilio - racconta l’imprenditore - perché in città ci conoscono e siamo molto apprezzati, specialmente sul mare nella zona dei cantieri».

« Lì – spiega – ci sono tanti ingegneri italiani e del Sud Est Asiatico che ci fanno sempre molti ordini. Se riusciremo a riaprire e tornare alla normalità alla fine di questi quindici giorni sarà grazie a loro. L'unica differenza è che in questi giorni le consegne le farò tutte io invece che i miei dipendenti». —

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