Gioco
Adattarsi per resistere Ho già una rete di clienti che ritirano i piatti
CECINA
Ha deciso per la massima adattabilità. «È l’unico modo per continuare a lavorare». Mirko Pedroni è titolare del ristorante Da Mirko a Cecina. E ha deciso di non arrendersi, ma di riorganizzare velocemente la sua attività per rispondere alla richiesta della clientela. Chiaramente nel rispetto nelle nuove regole che l’ingresso della Toscana in fascia aranzione comporta.
«Da fine ottobre ad oggi (ieri, ndr) - racconta - a pranzo ho lavorato bene. Certo i numeri sono ridicoli rispetto alla normalità, perché di solito io ho oltre quaranta posti e con il distanziamento erano la metà». Il fatto è che da oggi i ristoranti non potranno più accogliere avventori.
«Ma l’importante è adattarsi a queste regole che cambiano velocemente - dice Pedroni - ed essere preparati». Un “allenamento” che il ristorante Da Mirko ha fatto la corsa primavera, quando Pedroni è stato uno dei primi ad avviare l’asporto e la consegna a domicilio delle pietanze preparate nella cucina del suo locale su viale Marconi. «Con queste ultime normative - spiega lo chef - torniamo ad avviare l’attività di asporto. È chiaro che prevedere un servizio del genere tutti i giorni della settimana è impossibile, sopratutto perché voglio garantire ai clienti prodotti sempre freschi».
Ecco che il ristorante resterà attivo venerdì-sabato e domenica, e prenderà ordinazioni per pranzo e cena. «In questo modo posso comprare materie prime di qualità - dice - e lavorarle in un periodo breve, per garantire ai clienti cibi di qualità, cosa che è fondamentale. Io credo che essendo le persone già abituate dalla primavera scorsa all’asporto, anche in questa occasione il servizio funzionerà. E poi sono riuscito a creare una rete di famiglie che ormai mi conoscono, prenotano per telefono e vengono a ritirare i miei piatti. Per il momento mi concentro su questo, e lascio in stand by il delivery». —
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