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Tragedia sul lavoro:cade dalla scala e muore a 47 anni dopo due giorni di agonia
L’elettricista della Siel sabato scorso era impegnato nella costruzione di un polo sociosanitario a San Giuliano. Inutili le cure a Cisanello
Lo avevano soccorso sabato mattina. Un intervento di routine per una presunta caduta in un luogo di lavoro.
Il ricovero in codice giallo, una media gravità, sembrava aver chiuso l’episodio con qualche ammaccatura ma niente di preoccupante. Ma nei due giorni di ricovero all’ospedale di Cisanello il quadro clinico di Andrea Lanari, 47 anni, di Livorno, sposato e padre di una figlia, si è aggravato fino al decesso certificato nel tardo pomeriggio di ieri dopo la dichiarazione di morte cerebrale della mattina.
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Al capezzale dell’uomo, elettricista della Siel, un’azienda che si occupa di impianti a Livorno, sono accorsi la moglie, i parenti con i colleghi e i titolari della ditta per la quale Lanari lavorava dalla nascita nel 1997. Tutti sconvolti per l’improvvisa perdita, impensabile fino qualche ora prima che la situazione degenerasse in modo irreversibile. Lanari stava lavorando nel cantiere di via delle Sorgenti dove è in costruzione un polo socio-sanitario curato dalla Coopselios di Reggio Emilia.
Era da solo nel bagno di una delle camere attrezzate per anziani e disabili che in futuro saranno ospitati nel centro. Non ci sono testimoni della caduta o del malore che può averla provocata da un’altezza di circa un metro mezzo da una piccola scala. L’urto della nuca sul pavimento sembrava assorbito. Purtroppo, però, per il 47enne il destino aveva già iniziato il suo conto alla rovescia. Di sicuro un operaio quando è arrivato nei paraggi della camera ha visto Lanari e lo ha aiutato a rialzarsi sincerandosi delle sue condizioni. Non sembrava stesse male al punto da pensare a quello che poi è stato l’epilogo di un dramma che devasta una famiglia e lascia sgomenti amici e colleghi di lavoro. I soccorsi sono stati immediati. Dalla centrale operativa del 118 è stata inviata un’ambulanza della Misericordia di Pisa che ha preso in consegna l’elettricista adagiandolo sulla lettiga.
La polizia municipale è intervenuta per ricostruire sommariamente la dinamica dell’incidente sul lavoro e poi ha passato l’informativa ai tecnici dell’Asl per la comunicazione in Procura. È durata due giorni la lotta del padre di famiglia per restare in vita. L’evoluzione del trauma cranico è stata progressiva e le cure dei sanitari non sono riuscite a frenare la parabola fatale che ieri ha interrotto per sempre l’esistenza dell’elettricista. Lanari, appassionato di calcio, per anni aveva allenato le alcune formazioni giovanili dell’Antignano. A Livorno, dove il quarantasettenne vive hanno incrociato le dita, sperato che fosse solo un brutto sogno. Fino a ieri quando la città non ha potuto fare altro che piangere.
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