Gioco
La jeep dei pompieri con i soccorritori a bordo rimasta impantanata
LIVORNO
Sarebbero arrivati molto tempo prima, i soccorritori, se solo non si fossero trovati di fronte uno stradello percorribile solo a piedi e totalmente impraticabile da qualsiasi mezzo, visto che era pieno di massi pericolosi. Infatti, i due cacciatori (il settantenne vittima del malore e il suo amico) c’erano arrivati a piedi. Come conferma la stessa Svs di via San Giovanni, che sulla propria pagina Facebook ha ricostruito la difficilissima mattinata dei soccorsi, per fortuna conclusasi per il meglio: «Un’area – specificano dall’associazione – raggiungibile da un solo sentiero impraticabile anche dalla jeep dei vigili del fuoco a causa del fango e della presenza di massi».
Per questo motivo, una volta comprese le difficoltà, il medico di turno al 118 sull’ambulanza dell’associazione ha chiesto alla centrale operativa l’intervento del Pegaso, perché pur con tutta la buona volontà dei vigili del fuoco (che sulla loro jeep avevano momentaneamente ospitato e lui e i volontari di turno di notte) non riuscivano assolutamente a raggiungere il settantenne, che aveva bisogno di soccorso immediato.
Così, il Sistema sanitario regionale, ha allertato il Pegaso 2, di stanza a Grosseto, che è decollato immediatamente e con manovre da manuale è riuscito prima a calare il personale sanitario col verricello (come fatto più volte la scorsa estate sulla scogliera del Romito), poi ad atterrare in una piazzola vicina, accanto all’ambulanza della Svs, e infine a ridecollare per far salire a bordo il cacciatore e dirigersi verso l’ospedale pisano di Cisanello. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google