Il Tirreno

Livorno

In auto dopo il coprifuoco Due fidanzati denunciati

Stefano Taglione
In auto dopo il coprifuoco Due fidanzati denunciati

Nell’autocertificazione hanno scritto di andare all’ospedale, ma non era vero Per entrambi anche la sanzione di 533 euro. E lui era alla guida senza patente

3 MINUTI DI LETTURA





livorno

L’amore è stato più forte del coprifuoco imposto dalla pandemia. Per questo hanno deciso di vedersi come in una normale notte d’autunno infrangendo il “tutti a casa” imposto dalle 22 alle 5 dal Governo Conte. I due, in auto, sono però stati intercettati dalla polizia e il problema è che agenti hanno dichiarato il falso sia a voce che sull’autocertificazione: «Stiamo andando all’ospedale», hanno scritto nero su bianco, dopo aver firmato il foglio loro consegnato. Trasformando l’incontro in reato, dato che quando gli agenti delle volanti si sono offerti di accompagnarli al pronto soccorso, naturalmente per capire se dicessero la verità, hanno smentito tutto: «No, non è vero, non dobbiamo andare lì».

Due fidanzati livornesi di 19 (lui) e 18 anni (lei) sono stati sanzionati per aver violato l’ultimo decreto del Consiglio dei ministri (533 euro a testa di multa, più dei 400 canonici visto che si stavano spostando in auto) e denunciati per il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, che prevede fino a due anni di reclusione.

Il reato si è concretizzato dal momento che hanno firmato l’autocertificazione dichiarando ai pubblici ufficiali che erano usciti di casa per motivi sanitari (che è consentito) e consegnandola nelle mani degli agenti. Se non l’avessero fatto, ammettendo subito che si trovavano fuori dalle loro abitazioni per stare un po’ insieme, perché avevano voglia di vedersi , avrebbero solo dovuto pagare la sanzione amministrativa di 533 euro a testa, di un terzo superiore ai 400 visto che le disposizioni dell’esecutivo prevedono un importo più pesante (maggiorato di un terzo ndr) nel caso di spostamento in auto.

Il controllo degli agenti è scattato nel quartiere di Colline, in via Anzilotti, non lontano dall’ingresso principale dell’ospedale e da via di Salviano. I due fidanzati sono quindi accusati oltre che di aver infranto le norme anti-covid, anche di aver dichiarato il falso ai pubblici ufficiali, che avevano chiesto loro il motivo per il quale non si trovassero già a casa. Fra l’altro, dopo un ulteriore controllo con la sala operativa del 113, è emerso che il diciannovenne alla guida della macchina era senza patente.

Essendo fra l’altro recidivo nell’ultimo biennio, i poliziotti oltre ad averlo sanzionato come prevede il codice della strada (una multa a partire da 5.000 euro) il giovane è stato pure denunciato per guida senza patente, quindi da semplice illecito amministrativo si è visto notificare il reato. Il controllo dell’equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, è scattato fin dalle prime ore dell’entrata in vigore del nuovo decreto del Consiglio dei ministri, su disposizione proprio del dirigente che ha chiesto ai suoi uomini e alle sue donne continui controlli per arginare il dilagare della pandemia. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web