Gioco
Travolto da un carrello in porto, operaio morì a 60 anni: condannato il titolare dell'azienda
Nove mesi per omicidio colposo a Giorgio Neri, 60 anni, amministratore delegato della ditta livornese Scotto-Neri, il pubblico ministero ne aveva chiesti sei
LIVORNO. È stato condannato in primo grado a nove mesi di reclusione per il reato di omicidio colposo, con sospensione condizionale della pena. Questa la sentenza pronunciata giovedì 5 novembre in tribunale nei confronti di Giorgio Neri, 60 anni, amministratore delegato della ditta livornese Scotto-Neri. Per lui il pubblico ministero aveva chiesto sei mesi di reclusione.
L’imprenditore – difeso dall’avvocata Laura Formichini – era imputato nel processo per la morte dell’autista sessantenne Mauro Filippi, travolto e ucciso da un carrello elevatore il 21 luglio del 2016 mentre si trovava nel piazzale del terminal portuale, tra l’Alto Fondale e la Calata Pisa, a Livorno. Stava aspettando che sul suo camion venisse caricato l’ultimo bancale di cellulosa, quando è stato investito. Nel giorno del funerale dell’autista, l’allora sindaco Filippo Nogarin proclamò il lutto cittadino, con le bandiere a mezz’asta e la sospensione delle attività pubbliche ludico-ricreative proprio per rispettare il dolore dei familiari e di chi conosceva il camionista scomparso, molto conosciuto in città.
Le altre tre persone che vennero indagate all’indomani del tragico incidente sul lavoro hanno risolto la loro posizione durante l’udienza preliminare, con due riti alternativi e un’assoluzione. Due anni fa i parenti della vittima avevano ricevuto, dall’assicurazione, un risarcimento. L’avvocata Formichini, una volta che leggerà le motivazioni del giudice che dovranno essere depositate, deciderà se fare appello o meno alla sentenza di condanna.
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