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L’INSEDIAMENTO 

Paolo Rossi cambia “porto” e diventa questore di Cagliari

Paolo Rossi cambia “porto” e diventa questore di Cagliari

Livornese doc, negli ultimi anni ha guidato le questure di Prato e di Pisa Sulle proteste contro i divieti: «Intollerabile che diventino atti di teppismo»  

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LIVORNO

Il livornese Paolo Rossi si insedia come questore a Cagliari. Sessantuno anni, residente ad Antignano, in polizia dal 1983 (a Genova) , ha lavorato a lungo in questura a Livorno, dove è stato capo della Squadra Mobile, poi della Digos, quindi capo di gabinetto e vicario del questore.

Sposato e padre di tre figli, ha un passato da cestista e si definisce un amante dello sport, calcio incluso. Vanta un'amicizia con l'ex allenatore del Cagliari Massimiliano Allegri, suo concittadino. «Mi portava sempre le maglie della squadra», ha ricordato nella conferenza stampa durante l'insediamento.

Dopo la laurea in giurisprudenza, Rossi ha superato il corso di formazione all'istituto superiore di polizia a Roma, poi ha trascorso gli anni successivi, dal 1992, in Toscana, soprattutto a Livorno con un periodo a Roma nell’Ufficio centrale ispettivo di Pubblica sicurezza.

Dal maggio 2015 è dirigente superiore della polizia.

Il primo incarico da questore, nel 2016, è stato sempre nella sua regione, a Prato, per due anni. Del gennaio 2018 è il passaggio alla guida della questura di Pisa.

Un anno fa è stato nominato commendatore dal presidente della Repubblica e ora sarà il successore di Pierluigi D'Angelo, appena andato in pensione.

Di Cagliari, dov'è arrivato nei giorni scorsi, Rossi ha colto subito la “bellezza”, ma un giro fra le strade del centro gli ha confermato - ha raccontato ai giornalisti - ciò che spesso si nasconde sotto la superficie di una città portuale come quella da cui proviene.

«Lo spaccio di droga: dove c'è un flusso di persone continuo, per esempio di studenti e turisti, spesso fioriscono attività illegali», ha spiegato Rossi.

«E accanto allo spaccio possono proliferare altre attività illegali, in particolare quando chi consuma droga non ha i soldi per procurarsela: quindi furti, rapine, prostituzione. Repressione e prevenzione sono gli ingredienti della ricetta per far diminuire i reati e aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini».

E ha aggiunto anche: « Noi, nonostante i limiti rappresentanti dalla carenze e da un'elevata anzianità del personale, ci impegneremo per questi obiettivi».

Le sue prime parole sono state anche una dichiarazione di apprezzamento per i sardi - in particolare per i ristoratori e titolari di palestre e di piscine - che nei giorni scorsi hanno manifestato pacificamente nel capoluogo della Sardegna, come in molti altri capoluoghi per contestare le restrizioni decise per arginare i contagi da Covid.

«In una situazione in cui i problemi, anche di natura economica, stanno diventando insostenibili per molti - ha spiegato il nuovo questore del capoluogo sardo - è giusto manifestare, è un diritto costituzionale, ed è un merito che qui a Cagliari lo si sia fatto senza degenerare».

«Non è tollerabile - ha aggiunto infine Paolo Rossi in riferimento agli scontri avvenuti in altre città italiane - che le manifestazioni si traducano in atti di teppismo e distruzione». —

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