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Il tampone? C’è posto a Piombino o Grosseto: «La mia odissea per sapere se sono positivo»

GIULIO CORSI
Il fioraio Stefano Del Nista nel suo negozio L’Arcobaleno di viale Alfieri in una foto scattata prima che iniziasse la sua odissea-tampone
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Il fioraio Stefano Del Nista nel suo negozio L’Arcobaleno di viale Alfieri in una foto scattata prima che iniziasse la sua odissea-tampone

Livorno, il racconto di un fioraio: «Mi volevano mandare a Cecina con 39.5 di febbre, l’ho fatto a pagamento ma non era valido, alla fine ho fatto 100 km»  

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LIVORNO. Ieri mattina alle 11 Stefano Del Nista, livornese, proprietario del negozio di fiori L’Arcobaleno, è partito da viale Alfieri, dove abita, per andare fino a Piombino a farsi fare il tampone. Poi è tornato a casa.

Qualche ora dopo anche il cotton fioc col suo muco, prelevato dagli infermieri della postazione drive trough di Piombino, ha seguito la stessa ...

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