Il Tirreno

Livorno

Dal campo di gioco a quello dell’aiuto, così raccolgono cibo per chi non ce la fa: "Il nostro gol più bello"

Lucia Aterini
Dal campo di gioco a quello dell’aiuto, così raccolgono cibo per chi non ce la fa: "Il nostro gol più bello"

Sono 20 amici di “Appartenenza Stagno” (calcio a 5), avevano fatto già un’iniziativa a primavera per le famiglie in difficoltà. Domani metteranno un carrello al supermercato Ekom e contenitori per le donazioni in una decina di negozi

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STAGNO. Gli sguardi, quelli sì che sono stati importanti: densi di riconoscenza come vibrazioni di luce, maturate col sole dell’amore. Le parole non c’erano e non servivano. Forse c’è stato qualche sussurro, flebile, di felicità a smorzare un periodo oscuro e con difficoltà impensabili, raffigurate in un passato remoto, e che invece si sono palesate in un crudo presente con la mancanza delle cose più elementari, compreso il fatto di non avere i soldi per comprare da mangiare. «Non potrò mai scordare gli occhi di quelle persone che abbiamo aiutato consegnando dei pacchi a chi in quel momento non aveva neppure la possibilità di fare la spesa. Persone che non avresti mai detto fossero in quella situazione».

Ecco, ricorda così Kevin John Raffaelli l’iniziativa di raccolta che lui e i suoi amici hanno realizzato a primavera scorsa con la loro squadra di calcio a 5. E che ora, con il ritorno dell’emergenza e di nuove chiusure, riproporranno in maniera più strutturata. Sempre nella loro Stagno .

La squadra si chiama, appunto, “Appartenenza Stagno”, il loro presidente è Alessio Vettraino. «Siamo in tutto una ventina di persone, tutte del territorio di età varia tra i 30 e i 40 anni ma abbiamo anche un “jolly” di 63 - racconta Raffaelli - e in genere una volta alla settimana giochiamo insieme». Coppe e campionati, partite giocate al centro sportivo di Coteto, a Livorno. Ma poi anche tanti ritrovi, cene e vita insieme. «Siamo una grande famiglia - spiega ancora Raffaelli - tra noi ci sono tante persone che si conoscono dall’infanzia, che sono andati a scuola insieme. Altri invece che sono arrivati dopo». Ma questo non fa assolutamente differenze. E dalla loro amicizia, dal loro sentirsi gruppo affiatato, a primavera scorsa è nato un gesto spontaneo, quello di mettersi a servizio di qualcuno accanto a loro che con la pandemia si è trovato in difficoltà. «Abbiamo organizzato una raccolta di fondi per acquistare generi di prima necessità e di lunga durata - racconta ancora Raffaelli - e siamo riusciti a distribuire una quindicina di pacchi. Lo abbiamo fatto di persona e per individuare chi aveva più bisogno ci siamo consultati con la Proloco di Stagno. Per le modalità di questa iniziativa ci ha aiutato anche il Partito comunista di Livorno che aveva già fatto iniziative simili sicuramente con più esperienza di noi». In più hanno aiutato economicamente anche una famiglia di Stagno che si è trovata in particolare difficoltà.

Momenti che Kevin John e i suoi amici non potranno mai dimenticare, che sono andati in onda in case di famiglie che avevano perso il lavoro con l’arrivo delle chiusure o che non riscuotevano da tempo. Padri e madri non abituati a essere in condizione di bisogno e che , per questo motivo, si erano vergognati a mettere in piazza le loro necessità. E per questo avevano preferito soffrire “la mancanza di” che manifestare la loro realtà di bisogno. «Abbiamo provato una profonda soddisfazione - spiega ancora Raffaelli - aiutare queste persone è stato bellissimo, portare qualcosa di importante come il cibo a chi conosci e a chi non credi, non immagini proprio, che sia in una condizione di tremenda difficoltà è stato più che gratificante, ci ha dato una sensazione che non è spiegabile fino in fondo». Un gesto che dona felicità a chi lo mette in pratica e che, messo insieme a tante altre piccole azioni, come dice lo scrittore francese Marc Levy, “può riuscire a cambiare il mondo”.

Ora, con la crisi che bussa di nuovo alla porta, con il riaffacciarsi dei guai per tante famiglie, “Appartenenza Stagno” ha deciso di replicare e lo fa in maniera più organizzata. E domani, fino dalla mattina, collocherà dei carrelli alla Ekom di Stagno con un cartello che illustra l’iniziativa. Con il simbolo della loro squadra, aquile di colore verde in campo bianco. «Abbiamo parlato con la direzione del supermercato a Genova e ci hanno dato l’autorizzazione - dice Raffaelli - poi abbiamo pensato di collocare dei contenitori in 7 o 8 negozi per un paio di settimane per fare la raccolta di fondi, come abbiamo fatto l’altra volta, in modo da poter acquistare altri generi alimentari».E poi promuoveranno anche una raccolta fondi tra loro, le loro famiglie, i loro conoscenti, nei loro luoghi di lavoro. «E poi ci autotasseremo», conclude Raffaelli. Il desiderio del bene è incolmabile. —


 

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