Gioco
Tenta di dare fuoco alla casa della ex: preso e denunciato livornese di 35 anni
Livorno: l’episodio è avvenuto nella prima serata di lunedì 3 in Corea. L’allarme è stato dato dai residenti insospettiti dal fumo
LIVORNO. La polizia lo ha trovato mentre stava concretizzando il suo piano folle. Incendiare la casa della donna con cui aveva avuto un legame. Aveva iniziato da alcuni oggetti, e se non fosse stato per l’arrivo delle forze dell’ordine, probabilmente, avrebbe dato fuoco all’intero appartamento. E magari ci avrebbero rimesso anche gli altri abitanti della zona. Quella che ha avuto il drammatico epilogo nella serata di lunedì in via don Davide Albertario è una storia che parla di un rapporto malato, di ambienti delicati in cui spesso gli intrecci affettivi si intersecano con stili di vita difficili.
Un uomo di 35 anni, con origini sarde ma livornese a tutti gli effetti, è stato denunciato. E considerato quello che ha fatto – e soprattutto quello che voleva fare – può considerarsi fortunato. Così come può considerarsi baciata dalla buona sorte la donna finita nel suo mirino. Una normale serata d’autunno ha rischiato di trasformarsi in un giorno terribile nel quartiere Corea, zona della città che raccoglie persone e vite differenti. Gente genuina, in tutto e per tutto. Anche quando la rabbia prende il sopravvento e acceca la ragione.
E deve essere accaduto esattamente questo all’uomo che, prima delle 21, ha forzato la porta d’ingresso dell’appartamento della sua ex. È entrato, ha iniziato a guardarsi attorno e a darsi da fare. Il suo scopo è quello di dare fuoco alla casa della donna con cui aveva avuto una relazione. E allora la rabbia di un sentimento non più corrisposto si trasforma in lucida follia. Prima un oggetto, poi un altro. Una serie di piccoli inneschi che, nel giro di alcuni minuti, avrebbero portato alla distruzione dell’appartamento.
Il quartiere Corea, però, è una di quelle zone in cui la gente non dorme mai. E infatti non appena il fumo comincia a uscire dalle finestre alcuni residenti – sentito anche l’odore di bruciato nell’aria – chiamano le forze dell’ordine. Inizialmente il timore di tutti è che dentro all’abitazione ci sia una persona in difficoltà. Ma quando le volanti della polizia, coordinate dal commissario capo Claudio Cappelli, arrivano sul posto, si trovano di fronte una scena completamente diversa da quella che avevano immaginato i residenti.
Dentro all’abitazione che stava - a poco a poco - venendo invasa dalle fiamme c’è un uomo. Non ha le chiavi, quindi è entrato forzando la serratura all’ingresso. Viene fuori che la sua è una vendetta. Alla base di quel fuoco non c’è un guasto di un elettrodomestico, ma la gelosia di un uomo che non accettava la fine della relazione con la sua ex compagna. Tutto, all’improvviso, diventa drammaticamente e tristemente chiaro.
Al momento dell’incendio la donna non era in casa, e quindi si è salvata. Per fortuna si è salvata anche la sua abitazione, che ha riportato solamente alcuni danneggiamenti.
Fondamentale l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno controllato il principio d’incendio e si sono assicurati che l’appartamento fosse in totale sicurezza. Per il 35enne autore del gesto sconsiderato è scattata una denuncia. I residenti in via Albertario, invece, hanno tirato un sospiro di sollievo. Poteva andare peggio. Molto peggio.
E la chiamata di alcuni cittadini ha fatto la differenza tra un disastro e qualcosa di molto più gestibile. Importante, poi, anche l’arrivo in tempi brevi, rispetto alla chiamata, della polizia, che ha colto l’uomo sul fatto. Una vicenda ricca di lati oscuri, che raccontano di un amore malsano e di un uomo che ha dato sfogo alla parte peggiore di sé. Quella della violenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
