Il Tirreno

Livorno

l’arresto dei carabinieri  

Rapina alle Poste per Halloween ma trovano chiuso

Federico Lazzotti
Rapina alle Poste per Halloween ma trovano chiuso

I due, 22 e 25 anni,  avevano pianificata il colpo  nei minimi dettagli  Sequestrati un mitra finto,  passamontagna e un coltello

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Avevano pianificato (quasi) tutto: l’obiettivo da rapinare e una macchina a noleggio per raggiungerlo. Tutta la strumentazione necessaria per minacciare personale ed eventuali clienti che fossero stati all’interno dell’ufficio postale al momento del loro ingresso: un mitra, risultato poi giocattolo e un coltello a serramanico. E anche l’abbigliamento da indossare per non essere riconosciuti: passamontagna con all’interno le mascherine anti-covid, cappellino da baseball e pure delle tute mimetiche.

Peccato che non abbiamo calcolato due elementi non secondari: il giorno in cui colpire e il fatto che i carabinieri del nucleo investigativo, guidati dal maggiore Michele Morelli, li tenessero d’occhio da tempo. È così che la rapina di Halloween si è trasformata in una messa in scena finita con l’arresto di Riad Missaoui, 22 anni, e Michael Occhionorelli, 25, entrambi residenti a Volterra. Sì perché i due rapinatori quando sono arrivati davanti all’ufficio postale di Legoli, nel comune di Peccioli, hanno trovato le porte chiuse e i carabinieri di San Miniato ad aspettarli.

Da qui è nato un inseguimento perché i due – non contenti – invece di rinunciare al colpo hanno deciso di cambiare obiettivo. A questo punto i carabinieri hanno messo in scena un falso incidente lungo la strada tra due auto civetta per bloccare i rapinatori scoprendo nel portabagagli il piccolo arsenale che avevano con loro.

«Gli investigatori – spiegano dal comando provinciale – sono venuti a conoscenza della rapina che la coppia aveva in mente di compiere il giorno di Halloween. I due avevano pianificato ogni dettaglio: giorno e ora del colpo (a metà giornata di venerdì 30 ottobre), obiettivo (un ufficio postale in zona rurale). Avevano, però, tralasciato un particolare: non sapevano che l’obiettivo individuato, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, quel giorno sarebbe rimasto chiuso».

I due sono stati arrestati o per tentata rapina a mano armata e trasferiti nel carcere di Pisa. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Tra l’altro uno dei due era stato scarcerato pochi mesi fa, dopo aver scontato la pena di 2 anni e 5 mesi di reclusione proprio per una rapina a mano armata.

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno e della Compagnia di Piombino per accertare se i due arrestati si sono resi responsabili di altre rapine e reati contro il patrimonio. Il sospetto degli investigatori, infatti, è che la coppia possa aver colpito altre volte proprio in provincia di Livorno dove nei mesi scorsi sono state compiute altre rapine simili. —



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