Il Tirreno

Livorno

Operata a 19 anni: è guarita. La mamma: «Ringrazio i medici livornesi che hanno curato mia figlia»

A sinistra la mamma Angela Bona, a destra sua figlia
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A sinistra la mamma Angela Bona, a destra sua figlia

Una madre ha scritto una lettera al governatore Eugenio Giani: «Sono riusciti a risolvere per sempre questo problema di salute» 

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LIVORNO. In piena emergenza coronavirus, con un intervento chirurgico da manuale, hanno risolto definitivamente il problema di salute di sua figlia. Per questo una mamma livornese, Angela Bona, ha scritto una lettera al presidente della Regione Eugenio Giani, alla dirigenza dell’Asl (per ringraziare il personale degli ospedali di Livorno e Massa) e al segretario generale nazionale del Siulp, Felice Romano, il sindacato al quale appartiene, essendo una poliziotta in servizio alla questura labronica.

«A mia figlia Silvia Bulichelli – racconta – dopo una settimana di vita sono state riscontrate polipnea e cianosi ungueale e si sono resi necessari un ricovero e quattro interventi chirurgici per rispondere alla grave insufficienza valvolare e a un’emiparesi con plicatura del diaframma per complicanze post operatorie». Per 19 anni la sua bambina è stata seguita dal dottor Pierluigi Festa, un cardiologo che «ha sostenuto la famiglia affinché potesse affrontare tutto». Per 19 anni, dopo un primo intervento, non si erano presentati più problemi. Poi, il primo febbraio scorso, «un nuovo inciampo nel percorso di vita», scrive la donna. «La accompagnai con forti dolori addominali all’ospedale di Livorno – ricorda – e la dottoressa Alessandra Giacobbe diagnosticò immediatamente un aumento della cavità tubarica e della salpinge sinistra, che appariva ripiena di materiale a densità disomogenea, quindi fu necessario il ricovero perché si sospettava un corpo luteo emorragico. Una dottoressa scrupolosa, che col medico che aveva preso in carico mia figlia e il ginecologo del reparto, fecero chiarezza su alcune errate certificazioni mediche che io avevo al seguito e che diagnosticavano quei malesseri, che perduravano da oltre un anno, come dolori tipici della menorragia adolescenziale».

Per questo la donna vuole ringraziare il personale degli ospedali di Livorno e Massa, «in particolare il dottor Andrea Antonelli, ginecologo di fiducia di mia figlia che a Livorno è giunto per due volte a Massa e il dottor Pierluigi Festa che da anni la segue e la sostiene». —
 

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