Il Tirreno

Livorno

«Ho un dolore al torace», quarantenne salvato a Capraia con la telemedicina

«Ho un dolore al torace», quarantenne salvato a Capraia con la telemedicina

L’uomo si è presentato all’ambulatorio dell’isola con problemi respiratori. Dagli esami “in diretta” con il medico è emerso un grave problema cardiaco

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CAPRAIA ISOLA. Si è presentato all’ambulatorio di Capraia, isola a 36 miglia da Livorno, accusando un «forte dolore al torace e problemi respiratori». È iniziata così, venerdì 30 ottobre, una lotta contro il tempo per salvare un quarantenne che vive da anni a Capraia, sfruttando la telemedicina, un progetto avviato lo scorso anno e che riguarda tutte le isole dell’arcipelago toscano, ne fanno parte anche Elba e Giglio. «Utilizzando tecnologie informatiche e telematiche innovative – si legge – con l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza delle prestazioni e di facilitare gli interventi di soccorso medico nelle isole». Un progetto che oggi, con l’emergenza coronavirus, si è dimostrato efficace.

Il quarantenne, infatti, è stato preso in carico dal medico e dall’infermiera presenti nel punto ambulatoriale che, dopo una accurata visita, hanno eseguito un elettrocardiogramma di controllo e hanno poi attivato il nuovo sistema di telemedicina. È stata così richiesta una teleconsulenza specialistica a un cardiologo, che ha potuto visualizzare il tracciato Ecg ed ha anche eseguito, con la collaborazione dell’infermiera, un’ecografia cardiaca in streaming. Questa serie di esami ha consentito di individuare una grave patologia cardiaca e, a seguito di questa diagnosi, il paziente (comunque sempre vigile e stabile) è stato trasportato e ricoverato nel suo ospedale di riferimento, nella Asl Centro. «La rapida risposta, ottenuta con mezzi tecnologicamente avanzati e grazie alla collaborazione di vari professionisti – spiegano dall’Asl – ha quindi permesso al paziente di arrivare in ospedale in condizioni stabili».

Si tratta di un ulteriore esempio di come gli strumenti messi in campo dall’Azienda siano utili per poter proiettare sul territorio le specialità mediche più rilevanti e di come la professionalità degli operatori negli ambulatori possa risolvere problematiche cliniche complesse, ponendo ancora di più l’accento sull’indispensabile ruolo svolto dall’infermiere di comunità, che in questo caso è il punto di riferimento principale per i cittadini dell’isola di Capraia. «Un ringraziamento – proseguono dall’azienda – va all’infermiera Adriana Casini, al cardiologo Alessandra Lucarini (coordinatore territoriale cardiologia Val d’Era e responsabile per gli aspetti di telemedicina cardiologica anche per di Capraia, individuata quale referente dal Dipartimento Medico diretto da Roberto Bigazzi) e ai medici sull’isola Luca Giordani e Miriam Giorgi, oltre a tutti i professionisti che ogni giorno in questo ambito si prendono cura dei pazienti».

 

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